17 febbraio 2007

Ogni cosa è illuminata


 
Quante volte vi è capitato di vedere un film perché qualcuno vi ha detto che è bello? A me non succede spesso, sono un “espertone” e come tale difficile da consigliare ma… qualche volta accade e mi fa molto piacere!!! La mia amica Martina (che saluto e ringrazio) mi ha parlato benissimo di questo film di cui avevo letto la recensione ma che non avevo visto (da noi non è mai uscito al cinema e neanche in videoteca). Così fidandomi solo del suo entusiasmo l’ho comprato!!! Ti è andata bene Martina, questa volta avevi ragione Ogni cosa è illuminata è veramente carino. Opera d’esordio come regista e sceneggiatore dell’attore Liev Schreiber (HELLO DENISE, KATE & LEOPOLD, THE MANCHURIAN CANDIDATE) che porta sullo schermo il libro dello scrittore Safran Foer concentrandosi soprattutto sulla parte del viaggio alla ricerca delle radici. Il giovane protagonista, interpretato da Elijah 'Frodo' Wood, dopo la morte della nonna parte per l’ucraina alla ricerca di una donna che, durante la IIa guerra mondiale, salvò la vita a suo nonno. Il messaggio che Jonathan ci lancia è che dobbiamo essere illuminati dal passato, ritrovare le radici e lo spirito di appartenenza, morale e materiale: l’importanza della Memoria, la collezione degli oggetti e degli affetti per riuscire a comprendere appieno noi stessi. Il taglio del film è a metà tra Kusturica e Spielberg, fracassone e struggente, divertente ed impegnato. Una grande opera prima da vedere assolutamente anche per apprezzare la performance dello sconosciuto Eugene Hutz che interpreta la guida ucraina che parla un inglese assolutamente improbabile. Se non riuscite a trovarlo ve lo presto io!!!

7 commenti:

Anonimo ha detto...

L'ho visto proprio oggi e mi è piaciuto molto.
in alcuni aspetti mi ha ricordato -Train de vie-
Devo dire che mi sembrava strano, che un film consigliato da Tonono non deludesse e, in effetti , tutto è partito da Martina.
Ora sono più tranquillo.
Ciao R.

Anonimo ha detto...

cccccccccceeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
GEP

Anonimo ha detto...

Il merito è mio non di Martina...f.to elfradelodelamartina

elistardust ha detto...

Anch'io ho visto questo film grazie a Martina! Conoscevo il libro dal quale è stato tratto, ma non sapevo della trasposizione cinematografica. Tra l'altro il vero Jonathan Safran Foer appare nella pellicola in un cameo: è il ragazzo che raccoglie le foglie nel cimitero, all'inizio del film (ma quante ne saprò, eh?!).

Martina ha detto...

Grazie Giorgio, grazie cara amica Michela - mogliedigiorgio - grazie fratello - ilprecisatoredimeriti - grazie a Safran...

Anonimo ha detto...

questo non è un blog, è un posto dove quattro amici si salutano a vicenda. e che diamine, un po' di stile, facciamo finta che ,oltre a noi, ci siano altri che lo leggono.
R.

Anonimo ha detto...

Caro R. Sei diventato troppo serio!!! Questo è un luogo dove chiunque, specialmente gli amici, può dure ciò che vuole. Sono convinto che l'essere se stessi sia un bene anche se questo produce cazzate!!! Sorridi di più e la vita ti sorriderà!!! A me va benissimo che i miei amici usimo questo luogo virtuale per salutarmi, non voglio altro. Se qualcuno dovesse pensare che tutto questo è troppo stupido non deve fare altro che togliermi dai preferiti. Spero, comunque, che tu continui a venirmi sempre a trovare, questo blog non sarebbe più lo stesso senza il mio lettore piassiduo!!!

Il Nonno