15 aprile 2009

Duplicity


Duplicity è un gioco di scatole cinesi, con un pizzico di glamour, condito in salsa agrodolce. Gilroy torna alla regia dopo Michael Clayton, lo fa con un cast di tutto rispetto e con due protagonisti (Clive Owen e Julia Roberts) che avrebbero dovuto fare scintille. Invece... sono un po' sottotono, rispecchiano l'aria stantia che si respira in tutto il film. La trama, che procede avanti e indietro nella linea temporale, dovrebbe svelare particolari rivelatori e invece riesce a malapena a tenere vivo l'interesse. La regia ha un unico vero pregio: i magnifici titoli di testa dove, i due antagonisti (Tom Wilkinson e Paul Giamatti), si azzuffano in un rallenty sublime. Vedibile senza troppo impegno. Voto 6+

Prima di lasciarvi un saluto a Fabio, grande bassista pervaso di ironia, porta il sorriso ovunque tu sia. Fai buon viaggio.

06 aprile 2009

Molto meglio i Mostri


Non riesco a farne a meno, quando esce un film in 3D devo vederlo. Sarà il bambino che è in me che è sempre bello sveglio o forse è l'arteriosclerosi che inesorabilmente sta macinando i miei neuroni? Non lo so, so solo che se posso io me li sparo tutti!!!
Parto con lo sproloquio.
Accorato e divertito omaggio ai film di fantascienza degli anni '50 (potremo fare un giochino a chi ne riconosce di più), il team della Dreamworks confeziona un filmetto niente male questa volta. Ci sono molti elementi che si prestano a lezioncine morali: niente bombe atomiche, meglio i motri; un presidente similBush scemo al punto giusto; la paura della diversità; il femminismo... tutta robetta!!! Come accade sempre più spesso, queste pellicole sono più adatti ad un pubblico adulto che ai bambini; sono troppo pieni di significati e indizi sparsi un po' ovunque. Per diradare ogni dubbio il film è divertente, tutto quello che ho scritto prima era solo l'ennesima spataccata!!!
Un Nonno sempre più vecchio!!!

29 marzo 2009

Push: da Hong Kong con spintone


La "Divisione" bracca dei giovani con superpoteri e tutti cercano una misteriosa valigia. Fondete insieme il televisivo Heroes e i cinefumettosi X-men e otterrete Push. Paul McGuigan ritorna alla rega tre anni dopo Slevin - Patto criminale e riesce nella difficile impresa di rendere credibile un film sui supereroi. Ambientato a Hong Kong che avvolge e permea ogni scena, il film è un dignitoso prodotto medio, tutto e ben bilanciato, scorrevole e per niente noiso. Molto bella la resa dei conti finale.
Voto 6/7

23 marzo 2009

Qual'è la verità?


In La verità è che non gli piaci abbastanza uno stuolo di coppie s'innamorano, scoppiano e s'intrecciano sulle strade di Baltimora. Prendete due parti di Cose da fare prima dei trenta, una parte di Love actually e una parte di Sex and the City, shakerate e servite con una fettina di limone. Niente di nuovo su questa ennesima commedia che si lascia guardare senza, però, mai emozionare veramente. Gli attori sono tutti bravini come tanti scolari che recitano la poesia per la festa del papà. Non fraintendetemi, il film di Ken Kwapis si può tranquillamente vedere per passare un pomeriggio spensierato.... un bel film è un'altra cosa!!!
Voto 6-

15 marzo 2009

Mickey e Clint accoppiata vincente


Che cu...fortuna, ho visto due gran bei film, due film che mi hanno fatto pensare, due film che mi hanno commosso, due film che mi hanno obbligato a riflettere sulla mia vita. Io ve li consiglio!!!

The Wrestler: Vita di solitudine ai margini della società di un ex campione di wrestling. Mickey Rourke e il regista Aronofsky tratteggiano con tinte crepuscolari la parabola discendente di questo lottatore ormai ridotto ad un pezzo di carne. Il film, struggente e malinconico, ci fa assistere allo sgretolarsi inesorabile delle certezze di Randy: BELLISSIMO. Voto 8+

Gran Torino: Walt Kowalski americano D.O.C. scopre che i vicini vietnamiti sono persone e la sua vita cambia. Clint Eastwood continua con il suo personale percorso nel mito e nella cultura americana, continua ad indagare, sgretolare, versare lacrime e sangue per il popolo che ama. Granitico dal cuore tenero, Clint è il vero erede del ruvido John Ford. Voto 7

08 marzo 2009

Watchmen forever

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Era dal 12 dicembre dell’anno scorso che la Compagnia della Braga non si riuniva per una visione, abbiamo atteso Watchmen e…siamo stati ricompensati!!! Prima di iniziare un saluto al nuovo membro Pannello Radiante (Panny per gli amici) e alle vecchie cariatidi (Gepo, Enrico, Ciucinsky, Niko, Ruk e Tenans) è sempre un bel momento rivedersi e condividere una passione.
Bando alle ciace, iniziamo. Tratto dalla Graphic novel per eccellenza Watchmen non era un film facile da realizzare, il regista/fan Zack Snyder (300) è riuscito nell’impresa a cui molti suoi colleghi avevano rinunciato (Terry Gilliam, Paul Greengrass, Darren Aronofsky e Michael Bay).
Il film rispetta fedelmente l’opera di Moore, riuscendo a dar corpo e spessore agli antieroi creati vent’anni fa dal visionario autore inglese. Il film si presta a vari livelli di lettura e offre numerosi spunti di discussione: La pace va perseguita ad ogni costo anche a scapito delle vite umane? La giustizia può voltarsi da un’altra parte per preservare la pace? L’ordine e la tranquillità valgono la perdita della libertà?
Mi fermo qui per non annoiarvi ma vi assicuro che potrei andare avanti per ore, il film è strapieno di messaggi più o meno visibili.
Prima di chiudere una nota di merito al regista che, nei sei minuti dei titoli di testa, è riuscito in maniera magistrale a condensare 200 pagine di fumetto che descrivevano il passato dei vigilantes nella realtà alternativa creata da Alan Moore: grande lezione di cinema!!!
Voto 7+

22 febbraio 2009

L’occhio vigile del D.J.

Daniel John Caruso Jr (D.J. per gli amici) ci aveva fatto ben sperare due anni fa con Disturbia, suo omaggio\remake de La finestra sul cortile, con protagonista in non ancora famoso Shia LaBeouf. Squadra vincente non si cambia, due anni dopo li troviamo ancora insieme sotto l’ala di Steven Spielberg per raccontarci le peripezie del giovane Jerry. Ricordate, da me niente trama!!! Come indizio vi dirò che, per confezionare questa pellicola, il 43enne D.J. ha sapientemente mixato I tre giorni del Condor, War Games e Nemico pubblico aumentando un leggermente il ritmo. Il risultato a me è piaciuto, la tensione non cala mai, l’azione è ben calibrata e i due protagonisti non sono niente male. Sicuramente l’originalità è po’ latente ma le due ore passano che è un piacere. Sarò superficiale ma a me è piciuto!!! Voto 7-

08 febbraio 2009

Il Ring di Ron

L’ultima fatica di Ron Howard andrebbe vista dopo aver recuperato Tutti gli uomini del presidente, film del 1976 di Alan J. Pakula che parla di come è scoppiato lo scandalo Watergate. Dovreste guardarlo perché Frost/Nixon - Il duello fa continuamente riferimento allo scandalo che portò alle dimissioni di Nixon da presidente degli U.S.A. e, se non siete vecchietti come il sottoscritto, rischiate di perdere un po’ il senso del film.

Dopo le note introduttive diamo inizio alle danze!!!

FrostNixon non è un film facile, tutto giocato sul dialogo, richiede una notevole concentrazione (un modo gentile per dire che in alcune parti è abbastanza soporifero). Se, come me, riscirete ad andare fino in fondo sarete sicuramente soddisfatti, la pellicola è notevole da tutti i punti di vista. Bellissimo è il modo in cui Ron Howard ha deciso di mettere in scena l’intervista, a tutti gli effetti un incontro di pugilato. Con tanto di gong, riprese e sparring partners: una vera meraviglia!!!

Voto 7.



02 febbraio 2009

Le Valchirie di Bryan


Ho sempre pensato che Bryan Singer fosse un bravo regista fin da quando vidi I soliti Sospetti, Grande triller con uno dei più bei finali della storia del cinema. Da allora il 43 enne regista americano ha spaziato fra vari generi, interpretandoli sempre con stile e professionalità. Operazione Valchiria è un film ambizioso: cast stellare (Tom Cruise, Kenneth Branagh , Terence Stamp per citarne alcuni), budget milionario e soggetto tratto da un fatto storico. Synger riesce a vincere la sfida e confeziona un film asciutto ed essenziale, coinvolgente ed emozionante, interessante e mai banale. Non dimentica che la prima legge del cinema è non annoiare e lo fa con stile, coadiuvato da un Tom Cruise, maturo ed intenso come non mai. Finalmente ho assistito ad una pellicola senza sbavature, che mantiene sempre alta la tensione senza ricorrere a sparatorie, inseguimenti o effetti speciali. Bravo Byan!!!
Voto 8.


26 gennaio 2009

Italians


Ritratto divertente ma troppo buonista degli italiani all'estero tra Emirati Arabi e Russia.
Si ride in questo film, specialmente nell'episodio con Verdone, si ride e basta. Sicuramente un risultato positivo visto che per farlo non si usano ne parolacce ne nudità femminili. Veronesi sa fare il suo mestiere ma la commedia all'italiana e ancora lontana.
Voto 6 e 1/2