18 giugno 2012

Sacha è tornato!!!



Sono un fan di Sacha Baron Cohen, ho visto tutti i suoi film e non potevo mancare la visione de Il Dittatore. Girato sempre con la regia di Larry Charles, questa volta il folle comico inglese alza il tiro e sacrifica cattiveria e cattivo gusto per lasciar spazio alla trama. La critica al vetriolo alla società americana non manca però… a me piaceva di più quando era scorrettissimo e volgare oltre ogni limite, così ripulito mi ha un po’ deluso. Si ride ma molto meno dei due film precedenti. Voto 6½.
Ho visto anche Marilyn di Simon Curtis. Voto 6½.

12 giugno 2012

Grande BRUCE



Era dal 21 giugno del 1985 che aspettavo di vedere un concerto di Bruce Springsteen, finalmente ieri sera il sogno si è avverato, andando molto oltre ogni mia aspettativa. Ieri, in compagnia di altri otto fortunati (che saluto) ho assistito al più bel concerto della mia vita: tre ore e venti di musica suonata con un’energia INCREDIBILE senza un secondo di pausa!!! Ho apprezzato anche il grandissimo rispetto di Springsteen per il pubblico, la sua voglia di farsi capire e di divertirsi con la gente, lo struggente ricordo di Clarence Clemons (scomparso l’anno scorso): non si è risparmiato per niente. Le nuove band dovrebbero imparare da lui come si sta sul palco!!! Per la vostra gioia di seguito la scaletta completa che io e i mei amici abbiamo avuto la fortuna di sentire dal vivo:

Badlands
No Surrender
We Take Care Of Our Own
Wrecking Ball
Death To My Own Town
My City of Ruins
Spirit In The Night
Downbound Train
Jack of All Trades
Youngstown
Murder Incorporated
Johnny 99
Working On The Highway
Shackled and Drawn
Waitin’ on a Sunny Day
Apollo Medley
The River
Because The Night
The Rising
We Are Alive
Thunder Road
Rosalita
Born in the USA
Born to Run
Bobby Jean
Hungry Heart
Seven Nights to Rock (Moon Mullican cover)
Dancing in the Dark
Tenth Avenue Freeze-Out

03 giugno 2012

“K” e “J”



Compagnia della Braga in versione slim: eravamo i Magnifici 7 (che saluto) a tifare per gli agenti “K” e “J” dopo dieci lunghi anni. La cosa più bella è che Men in Black 3 non l’abbiamo visto con i FASTIDIOSISSIMI occhialini per il 3D!!! Dopo il consueto preambolo partiamo con le cazzate!!!
Correva l’anno 1997 quando Barry Sonnenfeld ci regalava Men in Black, grazie a lui abbiamo capito che si può anche ridere in un film di fantascienza: le regole erano cambiate per sempre!!! A distanza di quindici anni, con un deludente secondo capitolo in mezzo, torna tutta la squadra con Spielberg che supervisiona e il risultato è di buon livello. Il viaggio nel ’69 funziona alla grande: ci sono alcune scene veramente divertenti. Il film è ben calibrato, divertente e veloce al punto giusto; i personaggi non deludono e la regia mostra tutta la sua esperienza: voto 7.

28 maggio 2012

Aspettando gli “Uomini in Nero”



Ho visto due film, molto diversi tra loro, che però mi sono piaciuti. Il primo è il tassello mancante per completare la decina dei film candidati al premio Oscar di quest’anno: Molto forte, incredibilmente vicino di Stephen Daldry; il secondo, tratto da un romanzo di successo è Il pescatore di sogni di Lasse Hallström. Andiamo per ordine. L’ultimo film di Daldry mi incuriosiva molto: un tredicenne come protagonista, la tragedia dell’undici settembre di nuovo sullo schermo e un regista di tutto rispetto alle redini. Se poi ci aggiungete che in America non è stato un gran successo è quasi un obbligo vederlo!!! Che mi è piaciuto già lo sapete, non mi resta che dirvi perché. Un buon 60% è merito di Thomas Horn che, a dispetto della sua giovane età, è veramente bravo e credibile nel tratteggiare un ragazzo preso a calci dalla vita; un 15% è merito del regista, non indugia mai sulle situazioni strappalacrime e riesce a farci sentire tutti tredicenni; il rimanente 15% lo divido tra Jonathan Safran Foer, autore del romanzo e Eric Roth, grande sceneggiatore.
Il pescatore di sogni è una commedia tratta dal best seller Pesca al salmone nello Yemen di Paul Torday. Hallström ci mette del suo per rendere un po’ favoleggiante il tutto, Ewan McGregor e Emily  Blunt fanno il loro mestiere, una bella shekerata e la bibita è servita!!! Non aspettatevi grandi disquisizioni filosofiche: è una commedia che diverte e offre qualche spunto per riflettere… lusso puro!!!
Per tutti i Braghi: vi aspetto venerdì 1 Giugno per la visione comunitaria di Men in Black III in un MERAVIGLIOSO 2D!!!


13 maggio 2012

Cronache di Supereroi



Era il 1999 quando dal web partiva la più grande operazione marketing mai tentata per un film. La pellicola in questione, The Blair witch poject costò pochissimo, incassò tantissimo e innaugurò un nuovo modo di fare cinema contaminato dal video. Nel 2008 Cloverfield spostò ancora più in là il confine: Matt Reeves dimostrò che si poteva fare un film, che sembrava una ripresa video amatoriale, incentrato su un mostro alieno senza mostrarlo mai. Ormai il finto documentario è definitivamente sdoganato, mancavano solo i supereroi!!! Qui entra in scena Josh Trank, ventisettenne losangelino, che dirige Chronicle, finto documentario con pochi soldi e tante idee su tre amici che, grazie a misteriose radiazioni, diventano potentissimi telecineti. Gli ingredienti cari ai comics ci sono tutti: il nerd sfigato e maltrattato, il figo sbruffone ma sotto-sotto di buon cuore, il fascino del lato oscuro, l’identità segreta e via andare. L’operazione è interessante, un po’ grezza ma interessante. Sicuramente da vedere per l’originalità della messa in scena e la parsimonia nell’uso degli effetti digitali. Josh Trank da tenere d’occhio. Voto 7-.

06 maggio 2012

Non è tutto oro quello che luccica



La Francia impazza sugli schermi italiani ma… non è tutto oro quello che luccica!!! Ho visto Gli Infedeli, film ad episodi con  Jean Dujardin e Gilles Lellouche che li interpretano tutti. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio, alcuni episodi sono divertenti (su tutti vince quello degli Infedeli anonimi) altri abbastanza noiosi. Il voto finale è un 6 risicato dovuto solo alla bravura di Dujardin: la gamma espressiva di questo attore è veramente impressionante!!! Vorrebbe essere un omaggio ai film ad episodi italiani degli anni ’60 ma, a questa pellicola, manca la cattiveria e la maestria di Risi o Monicelli. La confezione non è male ma il contenuto…
Altri film in breve:
The rum diary – Cronache di una passione di Bruce Robinson con Johnny Depp. Tratto dal romanzo di Hunter Stockton Thompson (Paura e delirio a Las vegas) è ambientato a Porto Rico  negli anni ’60. Speravo in atmosfere fumose e sudaticce, colori accesi e sceneggiatura brillante e delirante. Niente di tutto questo il film è piuttosto noioso e banale e si merita un bel 5.
Hunger Games di Gary Ross. Sorta di novello Rollerball in salsa reality, molto scontato e piuttosto noioso. Voto 5. Siamo ad anni luce dalla profondità e spessore del bellissimo film di Norman Jewison, Rollerball è l’affermazione dell’uomo contro il sistema, contro il potere che annulla e fagocita ogni cosa. Se non l’avete mai visto avete perso un capolavoro assoluto. 

29 aprile 2012

L’attesa è finita!!!



Sono quattro anni che lo aspetto, dalla scena finale di Iron Man quando Nick Fury (Samuel L. Jackson), reclutò Tony Stark (Robert Downey Jr.) come primo Vendicatore. Ne è valsa la pena? Direi proprio di si!!! Non fosse altro per la grande partecipazione alla serata (eravamo in quindici, che saluto), iniziata con l’aperitivo, passando per un’ottima pizza, entrando nel vivo in sala e terminardo con le solite cazzate!!! Ma com’è The Avengers? Veloce, divertente (Hulk è un fine umorista), ben diretto e con una sceneggiatura credibile. Voto 7+. Per i curiosi: vi consiglio di rimanere fino alla fine perché viene svelato il prossimo tassello e il personaggio è (clicca qui se vuoi saperlo).
Sabato sera grazie alle mie conoscenze (indice di Pataccosità: 120%) ho potuto visionare, sprofondato nel mio comodissimo divano, Polesine Bastardo, ultima fatica di Michele Pezzolato e della Taiant Pictures. Trovo che Michele sia cresciuto in questi anni, la sua regia è veramente di qualità: BRAVO!!! Il film è divertente (come sempre), un passo avanti rispetto a Nutriaman in tutti i sensi. Se volete saperne di più cliccate qui.


16 aprile 2012

Battaglia navale?



Ebbene si, lo ammetto: ho visto Battleship!!! Ero indeciso fino all’ultimo e poi... ho ceduto e sono andato a vederlo col mio fratellino (a dire la verità ce l’ho trascinato “a mio fratello”). Com’è sta battaglia navale? Tutto già visto: Effetti speciali (Transformers), trama (Indipendence day), plot narrativo (Pear Harbour e altri mille e mila film di guerra) e per finire la battaglia navale che, per sedare ogni dubbio da dove il regista Peter Berg abbia preso l’ispirazione, si svolge di notte usando boe per la segnalazione marina con codici tipo “F23” (colpita e affondata). La mancanza di idee del cinema americano fa accapponare la pelle!!! Voto 5.
Con mia sorella e mia nipote (loro non le ho trascinate) sono andato a vedere Biancaneve di Tarsem Singh. Prima di proseguire devo confessarvi che mi sono sempre piaciute le favole. Da bambino con i mie fratelli, passavamo pomeriggi interi ad ascoltarle dal nostro bellissimo mangiadischi arancione, sfogliando i bellissimi libri illustrati. Ora, a 50 anni compiuti, leggo i fumetti di Fables creati e scritti da Bill Willingham dove, i personaggi delle favole, vivono a New York. Potevo perdere questa versione riveduta e corrotta di Biancaneve? Assolutamente no!!! Ma com’è sto film, vi sarete chiedendo? Caruccio, costumi stupendi e rilettura della favola abbastanza originale. C’è pure una feroce critica alla socetà americana per niente velata. Voto 6 ½.


09 aprile 2012

Vive la France!!!



Dopo The Artist e Quasi Amici è iniziata la pioggia di film francesi: che gioia!!! Piccole bugie tra amici di Guillaume Canet ci giunge con molto ritardo (è del 2010) ma come una brezza primaverile che rinfresca e scompiglia i capelli. Un omaggio a Il Grande Freddo, capolavoro di Lawrence Kasdan a quasi trent’anni dall’uscita in sala. Le analogie con la pellicola americana sono molteplici: un gruppo di amici quarantenni riuniti sotto lo stesso tetto, la paura per il futuro, l’amarezza per la gioventù ormai perduta e il dolore per un amico assente. Temi che non cambiano mai, che ci regalano spunti per discussioni e riflessioni. Se non l’avete visto vi consiglio caldamente di recuperare Il Grande Freddo e anche di vedere Piccole bugie tra amici, due film che faranno bene alla vostra anima e un po’ anche al vostro cervello: grandi interpreti, dialoghi intelligenti e divertenti, ben girati e anche ottimamente diretti. Il Grande Freddo: Voto 9. Piccole bugie tra amici: Voto 7+.

05 aprile 2012

02 aprile 2012

Sono Vivo!!!



Questa volta il ritardo nel recensire non è imputabile a me: sono stato in fiera a Milano tutta la settimana a fotografare due modelle (C. e M. che saluto), poi mi sono riposato mooooolto ed ora sono pronto!!!
Magnifica presenza di Ferzan Özpetek. Carino, Elio Germano sempre più bravo. Mi fermerei qui perché, l’ultima fatica del regista di Istanbul, non è un capolavoro, è un operina leggera che si lascia vedere senza emozionare troppo. Speravo in qualcosa di più incisivo e coinvolgente!?!?!? Voto 6+
Il mio migliore incubo di Anne Fontaine. Dopo il successo di Quasi Amici i distributori italiani si sono accorti che oltralpe si realizzano un sacco di pellicole, molte delle quali, di qualità. Con questa commedia la regista e sceneggiatrice Anne Fontaine ritorna sul tema della differenza di classe fra una gallerista dal cuore di ghiaccio (Isabelle Huppert) e un tuttofare donnaiolo ed ubriacone (Benoît Poelvoorde). Chiaramente il finale è scontato ma la sceneggiatura è tutt’altro che banale. Voto 7-