16 settembre 2012

Zero-Zero-Bourne




Lo so, vi sto trascurando. Gli impegni estivi come metà de “Il Duo l’Escarso”  rubano il tempo che di solito dedico agli sproloqui. Adesso rimedio!!!
Com’è accaduto a 007, anche per la saga di Jeson Bourne è giunto il momento di cambiare protagonista: Matt Damon cede il testimone a Jeremy Renner per il quarto capitolo intitolato The Bourne Legacy e la saga s’impenna!!! Il reload è così profondo che sembra quasi di rivedere il primo film, avvio lento e poi fuochi artificiali da metà in poi. Lo sceneggiatore dei primi tre episodi,  Tony Gilroy, firma anche questo script e passa anche dietro la macchina da presa con discreto mestiere. A questo punto dovrei dirvi se mi è piaciuto… insomma! Troppo lenta la prima parte, il film si sofferma troppo sui legami con la trilogia precedente e la noia fa da padrona. Poi finalmente si parte e l’adrenalina si avverte tutta. Voto finale: 6½.
Ho visto anche Madagascar 3. Voto 6-
Appuntamento per tutti i Braghi: Venerdì 21 settembre ore 22.00 Prometheus in uno splendido 2D. Vi aspetto nemerosi!!!

23 agosto 2012

Il ritorno di Bruce Wayne



Sono tornato!!! In verità non me ne sono mai andato, mi sono preso una pausa dallo sproloquio perché non c’erano film meritevoli di alcuna sproloquiazione. Ieri, in compagnia di altri undici temerari, ho assistito all’anteprima de Il cavaliere oscuro - il ritorno di Christopher Nolan. Prima di tutto il voto: 8. Ora posso cominciare!!! Sono un fan viscerale di Nolan, ho visto tutti i suoi film e lo ritengo un grande regista. Il lavoro che ha fatto sul personaggio di Batman mi ha affascinato da subito: lo ha reso un personaggio in carne ed ossa, lontano anni luce dall’eroe a fumetti. In quest’ultimo film Batman si vede molto poco, lascia molto spazio al suo alter ego (Bruce Wayne) e alla sua nemesi Bane (interpretato da Tom Hardy): non sembra neanche un film su un supereroe. Vanno in scena tutte le paure dell’America sugli attacchi terroristici, l’orgoglio del popolo, l’immobilismo del potere e i compromessi fatti in nome del bene comune. La follia anarchica del Jocker viene sostituita con la pianificazione e l’avidità. A me è piaciuto MOOOLTO, di una tacca sotto al capitolo precedente che è irraggiungibile!!! Colgo l’occasione per salutare Gepo, Pito, ELC, FarfyGirl, Chicchino, Il Ricercatore, Scusetti, Ruk, 10ans e Angelo che hanno condiviso con me un’apertura di stagione veramente all’altezza!!!

Per la cronaca in questo mese di silenzio ho visto:
Un anno da leoni, voto 6;
Nudi e felici, voto 6;
I Mercenari 2, voto 6+.

29 luglio 2012

Contrabbando di remake




Non mi piacciono i remake, sono sempre peggio dell’originale… quasi sempre. A volte, grazie a congiunzioni astrali che si verificano una volta ogni 100 anni, accade che un remake sia meglio dell’originale. Era successo con The departed di Martin Scorsese, ispirato a Infernal Affairs di Andrew Lau e Alan Mak ed ora riaccade di nuovo con Contraband di Baltasar Kormákur, tratto dal film islandese Reykjavik - Rotterdam di Óskar Jónasson. Finalmente un bel film d’azione, diretto con mestiere e meticolosità dal produttore e interprete dell’originale!!! Il ritmo è serrato, non allenta mai la tensione fino all’ultimo secondo. Una piacevole sorpresa in questo torpore estivo che fa sembrare bravo perfino Mark Wahlberg!!! Voto 7+.
Per tutti i Braghi: ho prenotato 16 magnifici posti per l’anteprima de Il cavaliere oscuro – il ritorno Martedì 21 Agosto ore 22.00. Vi aspetto numerosi!!!

15 luglio 2012

The Amazing Peter Parker



Il titolo di questo post ve lo spiego dopo, ora vi chiedo: era necessario un re-boot di Spider-man a 10 anni dall’uscita del primo film? Era necessario ripartire da zero, in un era in cui si può noleggiare o scaricare di tutto? Secondo me no!!! Bastava un cambio degli interpreti (007 docet) e si poteva tranquillamente proseguire con Spider-man 4. Forse avrete notato il mio tono un po’ polemico? Ecchecazzo mi sento preso per il culo dalla Sony che, per sfruttare fino in fondo i diritti acquisiti, ha rifatto un film che tutti si ricordano benissimo. L’ha rifatto, dilatando la prima parte in maniera indecente e noiosa; l’ha rifatto, mescolando e sceckerando tutte le collane di Spider-man senza però aggiungere niente. A parte la noia della prima parte, il resto del film si risolleva e arriva alla sufficienza risicatissima. Il regista Marc Webb, alla sua seconda prova cinematografica, cerca di fare del suo meglio ma con scarsi risultati.
Dopo tanta polemica (ciao R.) spiego il titolo del post: c’è molto Peter Parker in questo film… troppo. O forse era la noia che aveva cambiato la mia percezione del tempo?
Aspettando deluso ed amareggiato il 29 agosto (esce prima anche in Ruanda) l’uscita de Il Cavaliere oscuro - Il ritorno, vi auguro Buone Vacanze.
P.S.
Ho visto Freerunner, evitatelo come la morte. Voto 3.

02 luglio 2012

Ma l’amore ha una scadenza?



Quando ho visto il trailer di L’Amore dura tre anni mi si è accesa subito la lampadina del CineastaCagaAlto: bella l’dea di trattare l’Amore come una mozzarella!!! Così sono corso a vederlo sull’onda della curiosità in salsa acida. Ennesima delusione!!! A parte l’idea iniziale il resto era già scaduto da un pezzo, io e la mia signora abbiamo assistito alla fiera delle banalità riscaldate. Voto 5.

25 giugno 2012

Il Film è servito



La Francia impazza sugli schermi italiani, l’onda lunga di Quasi amici non si è ancora esaurita. Così, a rinfrescare il nostro week end, troviamo il granitico Jean Reno che in compagnia di Michaël Youn interpreta Chef. Garbata commedia senza tante pretese che diverte senza però entrare negli annali cinematografici. Il regista Daniel Cohen strizza l’occhio a Ratatouille senza mai raggiungerne la verve e le vette umoristiche. Voto 6½. Se vi è venuta voglia di film culinari andate a recuperare Soul Kitchen: tutta un’altra minestra!!!
Per non farmi mancare niente ho visto anche Rock of Ages di Adam Shankman. Il cast è di tutto rispetto: Tom Cruise, Alec Baldwin, Catherine Zeta-Jones, Paul Giamatti, Mary J. Blige, Malin Akerman, Russell Brand, Julianne Hough e Diego Boneta. Tra tutti svetta incontrastato Tom Cruise che ci regala un rocker strafatto, maledetto e assolutamente strafigo. Il film è tratto dall’omonimo musical che ha spopolato a Broadway ma, sul grande schermo, non infiamma certo i cuori. A parte la colonna sonora di tutto rispetto, l’operazione non convince perché troppo patinata e buonista. Se avete meno si 40 anni statene lontani. Voto 6-. Vi è tornata voglia di musical? Tre consigli: The Blues Brothers, The commitments e Across the universe: questi si che sono GRANDI!!!


18 giugno 2012

Sacha è tornato!!!



Sono un fan di Sacha Baron Cohen, ho visto tutti i suoi film e non potevo mancare la visione de Il Dittatore. Girato sempre con la regia di Larry Charles, questa volta il folle comico inglese alza il tiro e sacrifica cattiveria e cattivo gusto per lasciar spazio alla trama. La critica al vetriolo alla società americana non manca però… a me piaceva di più quando era scorrettissimo e volgare oltre ogni limite, così ripulito mi ha un po’ deluso. Si ride ma molto meno dei due film precedenti. Voto 6½.
Ho visto anche Marilyn di Simon Curtis. Voto 6½.

12 giugno 2012

Grande BRUCE



Era dal 21 giugno del 1985 che aspettavo di vedere un concerto di Bruce Springsteen, finalmente ieri sera il sogno si è avverato, andando molto oltre ogni mia aspettativa. Ieri, in compagnia di altri otto fortunati (che saluto) ho assistito al più bel concerto della mia vita: tre ore e venti di musica suonata con un’energia INCREDIBILE senza un secondo di pausa!!! Ho apprezzato anche il grandissimo rispetto di Springsteen per il pubblico, la sua voglia di farsi capire e di divertirsi con la gente, lo struggente ricordo di Clarence Clemons (scomparso l’anno scorso): non si è risparmiato per niente. Le nuove band dovrebbero imparare da lui come si sta sul palco!!! Per la vostra gioia di seguito la scaletta completa che io e i mei amici abbiamo avuto la fortuna di sentire dal vivo:

Badlands
No Surrender
We Take Care Of Our Own
Wrecking Ball
Death To My Own Town
My City of Ruins
Spirit In The Night
Downbound Train
Jack of All Trades
Youngstown
Murder Incorporated
Johnny 99
Working On The Highway
Shackled and Drawn
Waitin’ on a Sunny Day
Apollo Medley
The River
Because The Night
The Rising
We Are Alive
Thunder Road
Rosalita
Born in the USA
Born to Run
Bobby Jean
Hungry Heart
Seven Nights to Rock (Moon Mullican cover)
Dancing in the Dark
Tenth Avenue Freeze-Out

03 giugno 2012

“K” e “J”



Compagnia della Braga in versione slim: eravamo i Magnifici 7 (che saluto) a tifare per gli agenti “K” e “J” dopo dieci lunghi anni. La cosa più bella è che Men in Black 3 non l’abbiamo visto con i FASTIDIOSISSIMI occhialini per il 3D!!! Dopo il consueto preambolo partiamo con le cazzate!!!
Correva l’anno 1997 quando Barry Sonnenfeld ci regalava Men in Black, grazie a lui abbiamo capito che si può anche ridere in un film di fantascienza: le regole erano cambiate per sempre!!! A distanza di quindici anni, con un deludente secondo capitolo in mezzo, torna tutta la squadra con Spielberg che supervisiona e il risultato è di buon livello. Il viaggio nel ’69 funziona alla grande: ci sono alcune scene veramente divertenti. Il film è ben calibrato, divertente e veloce al punto giusto; i personaggi non deludono e la regia mostra tutta la sua esperienza: voto 7.

28 maggio 2012

Aspettando gli “Uomini in Nero”



Ho visto due film, molto diversi tra loro, che però mi sono piaciuti. Il primo è il tassello mancante per completare la decina dei film candidati al premio Oscar di quest’anno: Molto forte, incredibilmente vicino di Stephen Daldry; il secondo, tratto da un romanzo di successo è Il pescatore di sogni di Lasse Hallström. Andiamo per ordine. L’ultimo film di Daldry mi incuriosiva molto: un tredicenne come protagonista, la tragedia dell’undici settembre di nuovo sullo schermo e un regista di tutto rispetto alle redini. Se poi ci aggiungete che in America non è stato un gran successo è quasi un obbligo vederlo!!! Che mi è piaciuto già lo sapete, non mi resta che dirvi perché. Un buon 60% è merito di Thomas Horn che, a dispetto della sua giovane età, è veramente bravo e credibile nel tratteggiare un ragazzo preso a calci dalla vita; un 15% è merito del regista, non indugia mai sulle situazioni strappalacrime e riesce a farci sentire tutti tredicenni; il rimanente 15% lo divido tra Jonathan Safran Foer, autore del romanzo e Eric Roth, grande sceneggiatore.
Il pescatore di sogni è una commedia tratta dal best seller Pesca al salmone nello Yemen di Paul Torday. Hallström ci mette del suo per rendere un po’ favoleggiante il tutto, Ewan McGregor e Emily  Blunt fanno il loro mestiere, una bella shekerata e la bibita è servita!!! Non aspettatevi grandi disquisizioni filosofiche: è una commedia che diverte e offre qualche spunto per riflettere… lusso puro!!!
Per tutti i Braghi: vi aspetto venerdì 1 Giugno per la visione comunitaria di Men in Black III in un MERAVIGLIOSO 2D!!!


13 maggio 2012

Cronache di Supereroi



Era il 1999 quando dal web partiva la più grande operazione marketing mai tentata per un film. La pellicola in questione, The Blair witch poject costò pochissimo, incassò tantissimo e innaugurò un nuovo modo di fare cinema contaminato dal video. Nel 2008 Cloverfield spostò ancora più in là il confine: Matt Reeves dimostrò che si poteva fare un film, che sembrava una ripresa video amatoriale, incentrato su un mostro alieno senza mostrarlo mai. Ormai il finto documentario è definitivamente sdoganato, mancavano solo i supereroi!!! Qui entra in scena Josh Trank, ventisettenne losangelino, che dirige Chronicle, finto documentario con pochi soldi e tante idee su tre amici che, grazie a misteriose radiazioni, diventano potentissimi telecineti. Gli ingredienti cari ai comics ci sono tutti: il nerd sfigato e maltrattato, il figo sbruffone ma sotto-sotto di buon cuore, il fascino del lato oscuro, l’identità segreta e via andare. L’operazione è interessante, un po’ grezza ma interessante. Sicuramente da vedere per l’originalità della messa in scena e la parsimonia nell’uso degli effetti digitali. Josh Trank da tenere d’occhio. Voto 7-.

06 maggio 2012

Non è tutto oro quello che luccica



La Francia impazza sugli schermi italiani ma… non è tutto oro quello che luccica!!! Ho visto Gli Infedeli, film ad episodi con  Jean Dujardin e Gilles Lellouche che li interpretano tutti. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio, alcuni episodi sono divertenti (su tutti vince quello degli Infedeli anonimi) altri abbastanza noiosi. Il voto finale è un 6 risicato dovuto solo alla bravura di Dujardin: la gamma espressiva di questo attore è veramente impressionante!!! Vorrebbe essere un omaggio ai film ad episodi italiani degli anni ’60 ma, a questa pellicola, manca la cattiveria e la maestria di Risi o Monicelli. La confezione non è male ma il contenuto…
Altri film in breve:
The rum diary – Cronache di una passione di Bruce Robinson con Johnny Depp. Tratto dal romanzo di Hunter Stockton Thompson (Paura e delirio a Las vegas) è ambientato a Porto Rico  negli anni ’60. Speravo in atmosfere fumose e sudaticce, colori accesi e sceneggiatura brillante e delirante. Niente di tutto questo il film è piuttosto noioso e banale e si merita un bel 5.
Hunger Games di Gary Ross. Sorta di novello Rollerball in salsa reality, molto scontato e piuttosto noioso. Voto 5. Siamo ad anni luce dalla profondità e spessore del bellissimo film di Norman Jewison, Rollerball è l’affermazione dell’uomo contro il sistema, contro il potere che annulla e fagocita ogni cosa. Se non l’avete mai visto avete perso un capolavoro assoluto.