25 febbraio 2008

Sweeney Todd, barbiere che non convince

Ho trascinato la mia dolce mogliettina (che saluto e bacio) a vedere Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street, ultima fatica di Tim Burton, fresco di due Golden globe vinti come miglior musical e miglior attore in un musical (Johnny Depp). Le premesse c’erano tutte ma, come spesso succede, sono andate in parte tradite. sembra aver perso il suo tocco magico, il film non riesce a spiccare il volo, tutto confezionato molto bene (Tim BurtonDante Ferretti, Francesca Lo Schiavo hanno vinto l’Oscar per la miglior scenografia) ma non emoziona. Il regista ci relega al ruolo di spettatori e non ci permette di partecipare alla storia, non ci fa emozionare. L’odio, la violenza, la menzogna sono sterili e fine a se stessi, non bucano lo schermo. Rivoglio il Tim di Beetlejuice - Spiritello porcello, Edward mani di forbice e Nightmare Before Christmas, quello si che sapeva farmi sognare.

Prima di chiudere, riporto l’elenco dei vincitori del premio Oscar 2008

Miglior film: Non è un paese per vecchi.

Miglior attore protagonista: Daniel Day-Lewis (per Il petroliere).

Miglior attrice protagonista: Marion Cotillard (per La vie en rose).

Miglior attore non protagonista: Javier Bardem (per Non è un paese per vecchi).

Miglior attrice non protagonista: Tilda Swinton (per Michael Clayton).

Miglior regia: Ethan Coen, Joel Coen (per Non è un paese per vecchi.

Miglior sceneggiatura originale: Juno (Diablo Cody).

Miglior sceneggiatura non originale: Non è un paese per vecchi (Joel Coen, Ethan Coen).

Migliori effetti speciali: La bussola d’oro (Michael L. Fink, Susan MacLeod, Bill Westenhofer, Ben Morris).

Miglior film d’animazione:Ratatouille (Brad Bird).

Miglior film straniero: Il falsario (Austria).

Miglior scenografia: Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo (Sweeney Todd)

Quest’anno ne ho beccato solo due: un vero paragnosta!!!

17 febbraio 2008

Ho aspettato 25 anni...

Finalmente è tornato nella mia videoteca, è uscito il 29 gennaio ma ho dovuto aspettare fino a ieri prima di riavere tra le mani Blade Runner. Da vero maniaco ho preso la versione con 5 DVD che contiene la versione cinematografica (quella che più amo) ed anche una nuova director’s cut (con colori veramente splendidi). Non avete sentito un brivido lungo la schiena? Non avete avvertito un fremito nella Forza? Io si!!! È dal lontano 1982 che Ridley Scott ha di diritto un posto nel mio cuore, da quando entrai al cinema S. Marco per vedere Blade Runner. Amo questo film più di ogni altro, l’ho visto decine di volte e quando Roy Batty (Rutger Hauer) muore mi commuovo sempre. La fantascienza non è stata più la stessa, le avventure di Deckard (Harrison Ford) hanno tracciato una linea di confine e riscritto le regole del cinema fantastico. Tutto è perfetto: la sceneggiatura, che ci regala personaggi e dialoghi profondi ed emozionanti; la regia, che alterna con sapienza e mestiere, momenti di quiete ad azione frenetica e ci trascina sul baratro accanto ai due protagonisti a soffrire per la sorte di entrambi; la scenografia, che ci mostra un futuro ridondante, sporco, caotico ed immerso nelle tenebre. Blade Runner è un grido alla vita, la vita amata sopra ogni cosa, la vita che si ribella e va contro le convenzioni, la vita che non può essere imbrigliata. L’uomo che clona il corpo ma non riesce a replicare l’anima… MERAVIGLIOSO!!! Se venticinque anni fa non eravate ancora nati o eravate troppo giovani per andare al cinema a gustare questo capolavoro, fatevi un grossissimo favore, COMPRATE Blade Runner e assaporatelo, la vostra anima vi ringrazierà!!! Hasta la vista.

11 febbraio 2008

Caos Calmo in un campo di trifogli!!!

Settimana piena: visionato Cloverfield (campo di trifogli) e Caos Calmo …libbidine, due film al cinema nella stessa settimana!!! Del primo devo ringraziare i coniugi ZUP che mi hanno ospitato e accompagnato a vedere uno dei film più furbi della storia del cinema: Cloverfield. Se riuscite a passare indenni per il senso di nausea che la telecamera a mano scatena agli spettatori con lo stomaco debole, potrete gustare un thriller veramente ben congeniato. La tensione è sempre a mille e la minaccia del mostro incombe ovunque e comunque. Il film definitivo sull’undici settembre, con il terrorismo trasformato in mostro che si insinua ovunque e non ha pietà per nessuno. Grazie di cuore Zups!!!

Caos calmo è tutta un’altra storia. Tratto dal romanzo omonimo di Sandro Veronesi, con la regia di Antonello Grimaldi e con Nanni Moretti in forma strepitosa, ci racconta la storia di Pietro Paladini che dopo la morte della moglie rimane tutti i giorni davanti alla scuola della figlia e l’aspetta, tutti i giorni, per mesi e mesi. È il suo modo di elaborare il lutto, non riesce a disperarsi ma non riesce nemmeno a riprendere la sua vita, si siede su una panchina e aspetta. Il film è ben girato, ben sceneggiato e molto ben interpretato dal nutrito cast (Valeria Golino, Isabella Ferrari, Alessandro Gassman, Silvio Orlando), un raro esempio di film italiano esportabilissimo perché poco provinciale. Ma bravi!!!


27 gennaio 2008

Tanti Auguri

Non ci posso credere, è passato un anno da quando ho iniziato a scrivere i miei sproloqui in rete…un anno…TANTI AUGURI!!!
Ho sempre pensato che le ricorrenze siano importanti, bisogna sottolineare i giorni speciali festeggiando: è così che diventano speciali.
Un anno fa ho cominciato per rabbia questo blog e adesso non riesco più a smettere di scrivere le mie opinioni sui film che vedo, è il mio angolo e questo mi piace moltissimo. Mi piace anche che i miei amici commentino le cose che scrivo, non smettete mai, è bello stare in vostra compagnia!!!
E adesso lo critica.
Eravamo in nove “Braghiferi” venerdì scorso a vedere Alien Vs Predator 2, nove disgraziati che si sono sottoposti ad una tortura. Alien Vs Predator 2 non è un film, è un frullato delle cinque pellicole precedenti, non aggiunge nulla alla saga del pericoloso parassita e del guerriero alieni, anzi ne affossa per sempre la possibilità di continuare. La sceneggiatura sembra scritta su un post-it, la regia è imbarazzante e gli effetti speciali mediocri: un disastro su tutta la linea. Volete un consiglio, statene il più lontano possibile!!! Se vi intriga la storia di alien o di predator noleggiatevi i DVD Alien, Aliens e Predator, tutti gli altri non meritano di essere visti. Ascoltate il Nonno, non fatevi del male.


24 gennaio 2008

Di seguito le nominations al premio Oscar 2008, in rosso il mio pronostico:

Miglior film: Espiazione (vincitore anche del Golden Globe), Juno, Michael Clayton, Non è un paese per vecchi, Il petroliere.

Miglior attore protagonista: George Clooney (per Michael Clayton), Daniel Day-Lewis (per Il petroliere), Johnny Depp (per Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street), Tommy Lee Jones (per Nella Valle di Elah), Viggo Mortensen (per La promessa dell’assassino).

Miglior attrice protagonista: Cate Blanchett (Elizabeth: The Golden Age), Julie Christie (Away from Her), Marion Cotillard (per La vie en rose), Laura Linney (per La famiglia Savage), Ellen Page (per Juno).

Miglior attore non protagonista: Casey Affleck (per L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford), Javier Bardem (per Non è un paese per vecchi), Philip Seymour Hoffman (per La guerra di Charlie Wilson), Hal Holbrook (per Into the Wild – Nelle terre selvagge),Tom Wilkinson (per Michael Clayton).

Miglior attrice non protagonista: Cate Blanchett (per Io non sono qui), Ruby Dee (per American Gangster), Saoirse Ronan (per Espiazione), Amy Ryan (per Gone Baby Gone), Tilda Swinton (per Michael Clayton).

Miglior regia: Paul Thomas Anderson (per Il petroliere), Ethan Coen, Joel Coen (per Non è un paese per vecchi),Tony Gilroy (per Michael Clayton),Jason Reitman (per Juno), Julian Schnabel (per Lo scafandro e la farfalla).

Miglior sceneggiatura originale: Juno (Diablo Cody), Lars e una ragazza tutta sua (Nancy Oliver), Michael Clayton (Tony Gilroy), Ratatouille (Brad Bird), La famiglia Savage (Tamara Jenkins).

Miglior sceneggiatura non originale: Espiazione (Christopher Hampton), Away from Her (Sarah Polley), Lo scafandro e la farfalla (Ronald Harwood), Non è un paese per vecchi (Joel Coen, Ethan Coen), Il petroliere (Paul Thomas Anderson).

Migliori effetti speciali: La bussola d’oro (Michael L. Fink, Susan MacLeod, Bill Westenhofer, Ben Morris), Pirati (John Knoll, Hal T. Hickel, Charlie Gibson, John Frazier), Transformers (Scott Farrar, Shari Hanson, Russell Earl, Scott Benza).

Miglior film d’animazione: Persepolis (Vincent Paronnaud, Marjane Satrapi), Ratatouille (Brad Bird), Surf's Up (Ash Brannon, Chris Buck).

Miglior film straniero: Il falsario (Austria), Beaufort (Israele), Mongol (Kazakhstan), Katyn (Polonia), 12 (Russia).

22 gennaio 2008

Gangster senza cuore

Ridley Scott ha di diritto un posto nel mio cuore da quando, nel lontano 1982, entrai al cinema S. Marco per vedere Blade Runner. Ho amato questo film più di ogni altro, l’ho visto decine di volte e quando Roy Batty muore mi commuovo sempre. Come può un regista che è riuscito a cambiare la fantascienza per sempre, che ha confezionato capolavori del calibro di Alien, Thelma & Louise e I duellanti, fare un film privo di Cuore. Solo l’anno scorso Martin Scorsese ci aveva condotto all’inferno con il bellissimo The Departed e Ridley perde l’occasione di lasciare il segno nel genere poliziesco. American Gangster è un meraviglioso esercizio di stile, ben fotografato, con movimenti di macchina da manuale ma… manca l’anima, l’anima che trasforma un film in un capolavoro. Vorrei scrivere di più ma non ho più tempo …azz!!!


13 gennaio 2008

La leggenda di Will

Sempre in compagnia dei temerari compagni muniti di braghe, sono andato a vedere Io sono leggenda di Francis Lawrence con protagonista assoluto Will Smith. Invece di sciorinare note tecniche sul film, proverò ad ascoltare il consiglio di un noto Patacca e vi dirò che pensieri ha scatenato, magari mi diverto di più!!! Vedere il colonnello Robert Neville scorrazzare per le strade deserte di New York mi ha fatto una certa impressione, la solitudine non è una cosa che amo, amplifica i pensieri e questo mi inquieta. È molto più semplice lasciarsi anestetizzare dal rumore. Pensare è pericoloso.
Dopo tutto questo “scavamento” interiore la parte del critico è gemente e fremente: devo lasciarla uscire un po’!!!
Francis Lawrence aveva già mostrato di saperci fare con la macchina da presa in Constantine, suo film d’esordio nel 2005. Io sono leggenda conferma tutte le sue capacità,
Francis confeziona una pellicola che, pur ruotando sempre attorno al protagonista, non annoia mai. C’è un crescendo di ritmo e tensione che culmina nel conflitto finale tra gli “infetti” e il sopravvissuto. Siamo dalle parti di un buon film di genere, merce rara di questi tempi, girato senza troppi fronzoli con un occhio ai classici degli anni ’50 puntando dritto al cuore. Era ora!!!

06 gennaio 2008

Buon 2008

Tanti auguri a tutti!!! Ho fatto una pausa moooolto lunga perché ho visto un sacco di film e, come gesto propiziatorio, li voglio recensire tutti in una volta. Non solo dirò il mio parere ma li metterò anche in ordine di gradimento, iniziamo!!!

Leoni per agnelli di Robert Redford è quello che mi è piaciuto di più, a cominciare dal profondo rispetto che il regista ha dimostrato per noi spettatori: ha rigirato per l’Italia tutte le scene in cui c’era del testo scritto (non dovrete sforzarvi a tradurre, ci ha già pensato lui!!!), evidentemente ci tiene che niente venga frainteso. Il film pecca un pochino di retorica ma è lo stesso coinvolgente ed estremamente lucido nell’affrontare le ragioni di una scelta. Grande lezione di democrazia e assoluta condanna della guerra.

La promessa dell’assassino di David Cronenberg, excursus nella mafia russa londinese del regista de La mosca e Vidoedrome. Forse più bello del film di Redford (è al secondo posto solo perché Leoni per agnelli mi ha emozionato di più), alterna momenti di quiete assoluta con altri di violenza estrema: Bellissimo!!!

Irina Palm di Sam Garbarski con una strepitosa Marianne Faithfull, icona della swinging London degli anni ’60, che interpreta una nonna disposta a trasformarsi in Irina Palm per amore del nipotino morente. Attenzione però, niente lacrime a profusione, solo una grande sceneggiatura e una diva in stato di grazia.

L’età Barbarica di Denys Arcand non mantiene le promesse e, nonostante rimanga un film di buon livello, non raggiunge la vetta del meraviglioso Le invasioni barbariche. Forse Arcand è troppo retorico e poco cattivo per la commedia.

Paranoid Park di Gus Van Sant, 87 minuti di intensi primi piani che si insinuano nella vita di un adolescente di Portland. La realtà appare sempre sfuocata quasi a sottolineare che niente riesce a scalfire la corazza di questi ragazzi. Un film non facile (eufemismo per molto lento) che però non lascia indifferenti: merita sicuramente una visione.

Bee Movie di Steve Hickner e Simon J. Smith è l’ultimo Cartone 3D della Dreamworks (Shrek) e vanta la scheggiatura del comico Jerry Seinfeld (famosissimo in America). Film carino che non passerà alla storia: troppo corretto, ridateci i rutti di Shrek!!!

E per finire: Il mistero delle pagine perdute di Jon Turteltaub con Nicolas Cage, Jon Voight, Diane Kruger e Helen Mirren. Se avete visto Il mistero dei templari siete a posto, questo film è la fotocopia riveduta e corrotta. Ancora Auguri a tutti. Il Nonno

16 dicembre 2007

Il tempo è tiranno

Venerdì 7 dicembre in compagnia di altri 7 prodi ho visto Hitman, film tratto da un famoso videogioco. Dovrei fermarmi qui, perché potreste dirmi: ma chi te l’ha fatto fare? Più che giusto ma… vi stupirò con effetti speciali e cose mai viste!!! Bando alle ciance, ho visto il film e non ho neanche vomitato, forse avevo talmente abbassato le mie aspettative che non l’ho trovato tremendo come credevo. Non fraintendetemi, Hitman merita una visione su Italia 1 la domenica pomeriggio, ma non entra nella classifica dei peggiori film perché si lascia guardare. La sceneggiatura devono averla scritta su un post-it ma non annoia mai e questo è pur sempre un pregio. Purtroppo il tempo a mia disposizione termina qui, ho solo un minuto per dare i voti a due film che ho visto nei giorni scorsi:
Tideland – il mondo capovolto di Terry Gillian: 7-
The Matador di Richard Shepard: 7
Un Nonno sempre di fretta

02 dicembre 2007

Factory Girl: la storia di una povera ragazza ricca

Ho guardato Factory Girl per due motivi, il primo è che sono molto incuriosito dagli anni ‘60, il secondo è che me ne aveva parlato la Frangy (alimentando la mia curiosità). Premetto che non è un gran film, tutto è abbozzato e la discesa all’inferno della protagonista è troppo banale ma… mi ha emozionato. A questo punto dovrei dire che mi è piaciuto oppure no? Far prevalere il critico o l’uomo? Quando un film riesce a toccare le corde del cuore è bello o per essere definito tale deve essere ben scritto, ben diretto e ben interpretato? Non riesco a rispondere a queste domande forse dovrebbero aiutarmi i miei assidui commentatori, indipendentemente dalla visione di questo film.
Quando guardo dei biopic mi succede di appassionarmi alla vita dei protagonisti e così mi fiondo sulla rete e faccio ricerche. Lo so, sono malato!!! Di Edie Sedgwick (nel film interpretata da una intensa Sienna Miller) ho scoperto che oltre ad essere stata la musa ispiratrice di Andy Warhol e l’amante di Bob Dylan (!?!?), è stata una vera icona di stile per la New York degli anni ’60. Anche lei, come molti altri, “bruciò la candela da entrambi i lati” e finì la sua vita a soli 28 anni. Ma per diventare delle “Icone” bisogna morire giovani? Altra domanda a cui spero qualcuno risponderà?
Un Nonno dubbioso!!!


24 novembre 2007

Ho visto cose...

Prima di iniziare vi comunico una notizia che a me ha fatto molto piacere: a gennaio uscirà nuovamente in DVD Blade Runner, sia nella versione uscita al cinema che in una nuova director’s cut . Non avete sentito un brivido lungo la schiena? Io si!!! Sono venticinque anni che aspetto di risentire la “celebre frase” accompagnata dalla voce fuori campo. Cosa volete farci, sono un nostalgico!!!

Durante questa settimana mi sono scatenato (complice la fine di due serie che seguivo) e ho visto un sacco di film che vorrei commentare con voi.

Il primo è Fast Food Nation di Richard Linklater, film che denuncia lo sfruttamento degli immigrati clandestini nell’industria che gravita attorno ai fast food. La pellicola ha un taglio volutamente documentaristico, la telecamera si aggira fredda e asettica quasi a voler scolpire, più che riprendere. Il film non è perfetto, forse è troppo frettoloso ma ha il grande pregio di far riflettere, ci obbliga a prende una posizione e questo è cibo per le nostre povere menti anestetizzate. Se volete vedere il capolavoro di Linklater, guardatevi Prima dell’Alba, film fresco ed intelligente con una sceneggiatura da oscar.

Number Two: Il bacio che aspettavo filmino inutile e prevedibile che ha un solo pregio conferma la bravura di Adam Brody, giovane attore di provenienza televisiva, intenso come pochi altri.

Sul gradino più basso del podio troviamo Lo spaccacuori, ennesima commedia demenziale della coppia Farrelly-Stiller che, pur avendo perso un po’ di smalto, riesce a divertire. Un film comico questo deve fare, far sorridere; se poi riesce anche ad andare oltre meglio.

Al numero quattro, il quarto capitolo delle avventure del supersbirro John McClane, interpretato da un divertito Bruce Willis. Azione, azione e azione. Die Hard – Vivere o morire si potrebbe riassumere in questa battuta:”Ippi ya ye brutto figlio di puttana”.

Ho rivisto anche Sin City. GRANDIOSO!!!


18 novembre 2007

Che pasticcio Robertino!!!

Prima della recensione un annuncio: dopo un apprendistato durato quattro anni, è con immensa gioia che diamo il benvenuto a Dadino nella Compagnia della Braga come Membro effettivo!!!
Adesso posso cominciare.
Perché, perché, perché, perché, perché!!! Potrei scriverne altri duecento, perché un regista premio Oscar come Robert Zemeckis ha partorito una schifezza come La leggenda di Beowulf? Come ha potuto, il papà di Ritorno al Futuro e Forrest Gump, cadere così in basso da piazzare la sua ultima fatica al 5° posto dei film più brutti di tutti i tempi? Non riesco a farmene una ragione. La leggenda di Beowulf è una martellata nei co…ni, riesce ad annoiare dopo dieci minuti, dopo venti minuti mezza sala cercava di tagliarsi le vene. Non c’è niente da salvare, non c’è trama, non esistono i personaggi e la regia si esaurisce al secondo movimento di macchina: un’ecatombe su tutti i fronti. Dal punto di vista tecnico i primi piani sono veramente incredibili il resto appena sufficiente. Ascoltate vostro Nonno, fate qualsiasi altra cosa ma non andate a vedere questo film è veramente TERRIBILE!!! Mi scuso con La compagnia della Braga, trascinata a vedere questo delirio, da me e da Pito: lapidateci senza pietà!!!

11 novembre 2007

Due al prezzo di uno

In questi giorni è uscito in DVD Le vite degli altri, film tedesco vincitore dell’Oscar come miglior film straniero. Inutile dire che mi sono fiondato a noleggiarlo e me lo sono sparato immediatamente. BELLISSIMO!!! È raro che un film tedesco mi piaccia così tanto, non è una cinematografia con cui vado d’accordo, ma questo… è veramente un’opera d’arte. Così lucido ed essenziale da sembrare un documentario sulla Repubblica Democratica Tedesca pre caduta del muro di Berlino, con i colori smorti e slavati come la vita dei protagonisti, schiacciati da un regime che li svuota e li opprime. Sembra un omaggio a François Truffaut e al suo FAHRENHEIT 451, anche qui c’è un tutore dell’ordine che si lascia permeare dalle idee che dovrebbe reprimere e sconvolge la sua vita per difenderle. Da vedere assolutamente, assolutamente, assolutamente!!!

Ho visto anche The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo, terzo capitolo della trilogia con protagonista Jason Bourne (Matt Damon). Anche questo un bel film, ritmo serratissimo e azione mozzafiato, non c’è un attimo di tregua. Capitolo finale (?) delle avventure dello smemorato agente C.I.A. che chiude i conti con chi l’ha reso uno spietato assassino. Se volete andarlo a vedere vi consiglio vivamente di vedere prima The Bourne Supremacy, è l’unico modo di gustarlo pienamente. Non mi dilungherò ancora nel criticare questo modo si serializzare i film, l’ho già fatto, guardatevi prima il due e tutto andrà per il meglio!!! Hasta la vista.


28 ottobre 2007

Piccoli gesti che cambiano la storia

Martedì 23 ottobre abbiamo cambiato il volto e la sostanza della Compagnia della Braga, per la prima volta sono accaduti due eventi memorabili: siamo andati a vedere un cartone animato (in 3D) e le donne erano in maggioranza. Incredibile!!! Sono questi gli eventi che segnano in maniera irreversibile la storia, abbiamo passato il punto di non ritorno.
Andiamo per gradi.
La Compagnia della Braga è nata da un manipolo di appassionati di film di fantascienza che, sprezzanti del pericolo, percorrevano decinaia e decinaia di kilometri per assaporare gli effetti speciali sul grande schermo con tanto di Dolby Digital. Le gentili pulzelle sono sempre state ammesse ma raramente hanno preso parte a questi eventi ludico-fantascientifici (ad eccezione dell’Elenuccia). Erano queste le fondamenta della Compagnia e martedì scorso abbiamo infranto questi dogmi, che succederà ora? Lascio aperta questa discussione e mi concentro sul film che è stato causa di cotanto sconvolgimento: Ratatouille.
Questa volta niente nipotine che facevano da scudo, siamo entrati a testa alta e a testa alta siamo usciti dalla sala, soddisfatti e molto divertiti per aver visto un bel film. Ho visto tutte le pellicole di casa Pixar e nessuna mi ha mai deluso, sia dal punto di vista tecnico che artistico: prodotti di altissimo livello.
Le avventure del topo-cuoco Remy sono coinvolgenti, esilaranti e piene di Morale. Ho messo la lettera maiuscola perché la Morale è sempre sana e positiva, è il moralismo che degrada ed abbruttisce l’anima!!!
È
strano andare a vedere un film indirizzato ad un pubblico giovanissimo e trovarci lezioni di solidarietà, altruismo e rispetto per le aspirazioni personali, dovrebbero essercene di più di pellicole così, tutti i film dovrebbero divertire e far pensare, dovrebbero essere cibo per l’anima.
Come sempre niente trama, solo un voto: 8.
Ho visto anche altri film che non avrò mai modo di commentare per esteso perché il tempo è tiranno quindi farò una piccola pagella a vostro uso e consumo:

Stardust: tanti mezzi e poche idee, voto 5

Zodiac: grande Fincher, voto 8

Vi dichiaro marito e marito: si ride senza scompisciarsi, voto 6 ½

Pathfinder – La leggenda del guerriero vichingo: dire brutto è essere gentili, voto 3

La cena per farli conoscere: leggero con grazia, voto 7.

13 ottobre 2007

Provaci ancora George

Ho visto Michael Clayton, ultima fatica produttivo-attoriale del fascinoso George Clooney un po’ per far contenta la mia dolce metà (che saluto) e un po’ perché mi incuriosiva e, all’uscita della sala, abbiamo concordato per la sufficienza. Il film è d’impegno sociale e il brizzolato George ce la mette tutta ma non riesce a far decollare la sua creatura, troppo lenta e ripetitiva. Non si può cominciare con un flashback e poi riproporre le stesse scene a trequarti del film; non si può neanche fare un preambolo di un’ora e, quando finalmente la storia decolla, finire in fretta e furia, non sta bene!!! Non sta bene neanche che un legal-thriller faccia sbadigliare i poveri spettatori, che ti abbiamo fatto George?
Eppure le tue prove socialmente utili erano state di tutto rispetto: in Good night, and Good Luck te la prendevi col Maccartismo sventolando la bandiera della libertà d’opinione in uno scintillante bianco e nero, in Syriana puntavi il dito contro le multinazionali del petrolio e lo facevi talmente bene da meritarti un Oscar. Cos’è successo? Forse dovevi dirigerlo tu o il tuo socio ed amico Steven Soderbergh (con Erin Brockovich ha vinto l’Oscar) invece dell’esordiente Tony Gilroy, bravo come sceneggiatore ma un po’ scarsino come regista. Forse dovevi chiedere qualche consiglio a Sydney Pollack che di thriller se ne intende (suoi I tre giorni del Condor e The Interpreter). O forse avresti dovuto leggere meglio la sceneggiatura. Comunque ti perdono, sei simpatico e coraggioso, una rarità a Hollywood!!!


07 ottobre 2007

Finalmente!!!

Sono tornato al cinema, ho finalmente iniziato la stagione cinematografica 2007-2008. L’ho iniziata con un film che mi ha divertito molto: Planet Terror di Robert Rodriguez, trentanovenne regista Texano grande amico di Quentin Tarantino. Da cinemaniaco avrei preferito vedere la versione proposta al pubblico inglese e americano di 191 minuti (comprendeva A prova di morte, Planet terror e quattro trailer fasulli) ma a noi non è stato concesso, pazienza.
Per l’occasione si è ricostituita la Compagnia della braga (in versione slim) che al termine della pellicola era spaccata in due: da una parte gli entusiasti (Gepo, Il Ricercatore ed io) dall’altra gli schifati (la famiglia Star e Miss Sposetti). È sempre così con film eccessivi come questo, c’è chi riesce a coglierne l’essenza e chi si ferma all’apparenza. Non è possibile rimanere indifferenti, Planet Terror è talmente sopra le righe che bisogna schierarsi.
Personalmente mi sono divertito (la scena della mini-moto mi ha fatto ridere fino alle lacrime), ho trovato il film talmente assurdo da essere bello, bello perché sporco, sgranato e splatter fino all’inverosimile!!! Robert Rodriguez ha confezionato un gioiellino e lo ha fatto tutto da solo: sono sue sceneggiatura, regia, fotografia, montaggio e colonna sonora. Un vero artigiano!!!
Lunedì 8 Ottobre uscirà il DVD A prova di morte, se volete seguire la follia del Nonno dovreste comprarlo e vederlo dopo aver visto Planet Terror, solo così la vostra esperienza Grindhouse sarà veramente come l’avevano pensata quei due psicopatici di Quentin e Robert.

Penso di aver passato il punto di non ritorno!!!


23 settembre 2007

Sono triste

Sono triste perché questa stagione cinematografica non decolla, l’unico film che mi piacerebbe vedere è la ragazza del lago di Andrea Molaioli ma qui non è ancora uscito.

Sono triste anche perché un cinema vicino a casa mia non ha riaperto. Mi si è stretto il cuore quando sono passato davanti al cinema Trieste giovedì sera e ho visto tutto chiuso.

Un minuto di silenzio per un’altra sala passata ad altro uso…

Per consolarmi ho guardato tre puntate di C.S.I. (14a, 15a e 16a puntata della 7a stagione) e le ho trovate come sempre molto ben fatte. Nessuno batte gli americani nei telefilm, sono assolutamente i migliori. Ognuno di voi avrà la sua serie preferita (mi piacerebbe sapere quale), quella che fa spostare l’uscita serale alle 22 o scattare con cadenza settimanale il videoregistratore. Le mie sono C.S.I., Dr. House, Lost, Scrubs e da poco Heroes (anche se non ne sono del tutto soddisfatto). In passato non ho perso una puntata di Friends (ho tutte le 10 serie) e Dedesperate Housewife. Ne ho viste moltissime di Will & Grace, Sex and the city e Perfetti ma non troppo.

In un passato più remoto ho guardato assiduamente Twin peaks, Happy Days, Starsky & Hutch, Saranno famosi, Attenti a quei due, La casa nella pateria, Otto bastano, Charlie’s Angels, Alfred Hitchcock presenta, Spazio 1999 e UFO.

Poi ci sono quelli che ho guardato ma non sono fiero di averlo fatto: JAG, Beverly Hills 90210, Melrose Place, The O.C., Ally McBeal.

Per finire la mia vergogna più grande: Un Medico in famiglia 1 e 2.

Adesso potete lapidarmi o svelarmi i vostri scheletri nell’armadio, sono convinto che ognuno di voi guarda o ha guardato una M….A come Un medico in famiglia.

Vi lancio una sfida: Prima scrivete quelli che vi piacciono e per finire inserite la vostra vergogna.

Aspetto trepidante!!!

11 settembre 2007

Tutto è ricominciato

Dopo un mese di ferie mi ci è voluta una settimana per riprendermi, non riesco ancora a connettere perfettamente (forse non ci sono mai riuscito), è meglio che inizi con un paio si saluti!!!
Saluto tutti i miei compagni di corso che con me hanno passato venerdì e sabato a chiedersi: “Perché li fanno sempre di sabato ‘sti cazzo di corsi?!?”
Saluto anche tutti i partecipanti al “V-Day” che, come me, hanno firmato la proposta di una legge necessaria.
E il cinema?
Adesso ci arrivo, con calma, devo fare un po’ di riscaldamento.Vi parlerò di un film per avere il pretesto di parlarne di altri tre, piaciuto l’inizio? A me si!!! Ho visto in DVD Sucker free city, film del 2004 del talentuoso Spike Lee. Originariamente nato come serial TV, è stato rimontato per farlo uscire in video dopo che la HBO si è rifiutata di mandarlo in onda. Il germe per una buona serie di telefilm sul degrado urbano di San Francisco c’era, le tre storie che viaggiano parallele ed ogni tanto si intersecano sono interessanti ma… Shelton (è questo il vero nome di Spike) ci aveva abituato molto meglio. Se volete vedere il suo capolavoro noleggiatevi Jungle Fever, solo la colonna sonora di Stevie Wonder e i titoli di testa meritano il prezzo del noleggio!!! Il film è una lucida analisi dei rapporti interraziali, niente buonismi alla Indovina chi viene a cena, solo crudo realismo. La sceneggiatura è perfetta e tutti i personaggi di una profondità disarmante. Un film disperato e bellissimo allo stesso tempo. Se Jungle Fever vi ha scalfito l’anima siete pronti per iniziare il tour, estraete la vostra tesserina e noleggiate in questo ordine La 25a ora e Inside man. Il primo è un film crepuscolare sulla fine di un’epoca che, per un bravissimo Edward Norton, coincide con la perdita della libertà. Primo film girato nei pressi di ground zero, mostra la ferita aperta di un’America che non riesce realmente a reagire ed andare avanti e, come il protagonista, medita la fuga. Dopo tanta cultura site pronti per Inside man, excursus milionario nel film d’azione da parte di un autore normalmente low cost. Tutto è di altissimo livello. La sceneggiatura incalzante e sincopata, con continui balzi in avanti, si srotola pian piano rivelando lentamente particolari inquietanti. La fotografia che sottolinea gli stacchi temporali con immagine sgranate e sature. Gli attori tutti bravi e credibili, specialmente Jodie Foster, fredda e risoluta come non mai. L’ho rivisto ieri sera e mi è piaciuto più della prima volta: proprio bello!!! Un Nonno elargitore di consigli!!!

30 agosto 2007

Quando un film fa bene all’anima

Non vi è mai capitato di sentire il bisogno di vedere un film che avete già visto? A me succede spesso, è per questo che ne posseggo tanti, per poterli guardare quando voglio. Ci sono film che guardo ciclicamente (Roxanne, Blade runner, Marrakech express, Fandango, The Blues Brothers, ecc) perché mi fanno stare bene, altri che riguardo con meno frequenza ma che mi emozionano lo stesso. Oggi pomeriggio avevo un paio d’ore libere e mi sono rivisto The Commitments di Alan Parker: GRANDISSIMO!!! Quando uscì nel 1991 ne rimasi folgorato e, da allora, ascolto assiduamente la musica soul. Per me è stato come tornare a casa, sentire parlare di musica in quel modo… pura poesia!!! Il film è ruvido e sporco, sembra quasi un documentario sul degrado urbano, i protagonisti (tutti dilettanti) sono talmente naturali che ci si scorda che stanno recitando. E poi… c’è il soul! È il Soul il protagonista assoluto di questa pellicola, straripa e pervade ogni fotogramma con energia e sudore. Il connubio Alan Parker e Roddy Doyle (autore del libro) ha partorito un’opera perfetta che, a distanza di sedici anni, non ha perso il suo grande potere ammaliatore. Sono rimasto estasiato come la prima volta che l’ho visto e mi sono ritrovato a ballare come uno scemo “In the midnight hour” di Willson Pickett. Un Nonno all Black!!!

22 agosto 2007

Sono tornato!!!


Dopo 12 giorni e 4700 kilometri sono di nuovo qui a tediarvi con i mie sproloqui sulla settima arte. Per tenere fede alla funzione sociale di questo blog, ho accompagnato la mia nipotina Emma a vedere Shrek Terzo. Siete contenti? Io si!!! Forse avrei dovuto dire che è stata lei ad accompagnare me, visto che ho riso molto di più di lei!!! Come avrete certamente capito anche questo capitolo della saga dell’orco verde è molto piacevole e divertente, non raggiunge la perfezione del capostipite della trilogia ma si difende bene. Inutile dire che la computer grafica ha raggiunto vette inimmaginabili, questi cartoni in 3D sono una meraviglia per gli occhi. Le superfici, i riflessi e tutti i personaggi sono perfetti: quasi meglio della realtà. Un giochino che mi diverto fare con questi film, è riuscire a cogliere tutte le citazioni di cui sono infarciti, ne ho scovate quattro ma, per non rovinarvi la sorpresa, non le menzionerò (sarò un bastardo!!!). Gli autori Jeffrey Price, Peter S. Seaman, Jon Zack si sono divertiti a rimescolare favole e personaggi regalandoci una sceneggiatura scoppiettante e spassosa, forte ormai di personaggi entrati nell’immaginario collettivo. La saga “orchesca” avrà vita lunga, sono già annunciati il quarto e il quinto episodio nei prossimi cinque anni. Il consiglio del che mi sento di darvi è di andare a vederlo, cominciare una nuova stagione cinematografica con un sorriso è di buon auspicio!!!