21 giugno 2009

Ditemi perché

Perché a Hollywood continuano a fare e rifare sempre lo stesso film? Si ostinano a riproporre lo stesso clichè all'infinito: Bad Boy sciupafemmine che si innamora e diventa un agnellino. Come farsi lasciare in 10 giorni, Hitch e adesso La ragazza del mio migliore amico: è sempre lo stesso film!!! Due addirittura col la Hudson come protagonista!!!
PERCH
ÉÉÉÉÉÉÉÉ!!!
Questa commediola non ha nessun guizzo narrativo, ci regala due/tre momenti comici e scivola verso l'happy end più scontato che ci potesse essere. Nessuno che abbia il coraggio di proporre un personaggio stronzo, fiero di esserlo, che arrivi fino alla fine sempre con la stessa dose di stronzaggine. E pensare che quando ho letto il nome del regista ho avuto un fremito nella forza: Howard Deutch nel 1986 diresse Bella in rosa, quella si che era una commedia!!! Quasi quasi prendo la VHS dalla libreria e me la riguardo!!!



06 giugno 2009

Pronti per essere Salvati?

Nel 1984 io c’ero al cinema a vedere il film che avrebbe condizionato pesantemente la fantascienza per almeno vent’anni. C’ero anche nel 1992 quando Cameron ci stupì con un film bellissimo e con effetti speciali strabilianti. Purtroppo c’ero anche nel 2003 a strabuzzare gli occhi difronte ad un film inutile. Secondo voi potevo mancare questa volta? Forte della compagnia di nove impavidi Braghiferi, ho assistito al quarto capitolo della saga di Terminator. Sicuramente non siamo al livello del secondo episodio (inarrivabile) ma abbiamo abbondantemente superato il terzo (non era molto difficile). La trama di Terminator Salvation è ben articolata, il ritmo incalzante e la storia credibile. Peccato per i personaggi un po’ monocorde e alcuni dialoghi al limite del ridicolo. Il bilancio finale è sicuramente positivo, il film è onesto, senza infamia e senza lode.
Ho avuto un autentico tuffo al cuore con il cameo del T800 (è digitale, mi sono documentato) e con le citazioni dei primi due capitoli sparse per tutto il film. Se come me siete fan di James Cameron potete gioire, l’attesa è finita, il 18 Dicembre 2009 uscirà Avatar. Ma state gioiendo???

In questo periodo ho visto un sacco di film ma non ho il tempo per recensirli tutti, mi limiterò a dare i voti.

Uomini che odiano le donne. Voto 7/8

Cadillac Records. Voto 7-

Soffocare. Voto 7

La vita segreta delle api. Voto 7+

Sarò un nonno socialmente utile!!!



23 maggio 2009

Vinci e Da Vinci

Ho letto tutti i libri di Dan Brown escluso Angeli e Demoni, mi sono lasciato influenzare da mia moglie alla quale non era piaciuto. Questo per dirvi che questa volta ho visto il film senza aver letto il libro (come succede alla maggioranza degli spettatori) e...non mi è dispiaciuto. Forte dei 758 milioni di dollari d'incasso de Il Codice Da Vinci, Ron Howard ci riprova sempre con Tom Hanks come protagonista. Sicuramente non è una pellicola memorabile, troppo hollywoodiana e frettolosa nello svolgimento della trama ma...funziona. Non mi sono annoiato e la setta degli Illuminati mi ha intrigato abbastanza. Adesso sono costretto a leggere il libro per fare il dovuto confronto!!!
Voto 6+

10 maggio 2009

Star Trek 1.0

Lo ammetto, lo ammetto con rammarico e vergogna: non ho mai visto una puntata di Star Trek!!! Lo so, come può un appassionato di fantascienza non aver mai seguito le avventure di Kirk e compagni? Li trovavo noiosi!!! Tutte le volte che ho provato a guardarli non succedeva mai niente e... cambiavo canale!!! Fatto outing posso cominciare.
Il talentuoso regista
J.J. Abrams (Lost è un'idea sua) azzera 43 anni di avventure e ci riporta agli inizi, quando Kirk e Spok non si conoscevano neanche e da li riparte. Non so se i startrekkiani D.O.C. saranno contenti di questo reload firmato da Abrams, personalmente l'ho trovato godibile, divertente e veloce. Gli effetti speciali all'altezza e la trama ben bilanciata. Io mi sono divertito e quindi lo promuovo. E adesso aspetto. Aspetto stoicamente la valanga di critiche.

30 aprile 2009

Lunga vita a Wolverine


Era il lontano 1974 quando sul numero 181 di Hulk faceva la sua apparizione il personaggio di Wolverine, l'anno dopo faceva parte della nuova squadra degli X-Men. Nel 1988 debutta su un albo tutto suo (la serie continua ancora), le sue origini furono svelate in una miniserie solo nel 2001. Da 35 anni Logan/Wolverine (vero nome James Howlett) è sempre stato un personaggio avvolto nel mistero, mistero che ha contribuito a sancirne il successo mondiale. Pescando a piene mani da due miniserie storiche, Weapon X e Wolverine the origins, il regista Gavin Hood porta sul grande schermo la vita e le gesta dell'Artigliato canadese svelandone tutti i segreti. Voluto fortemente da Hugh Jackman, il regista di origini sudafricane premio Oscar per Il suo nome è Tsotsi, tinge di tinte forti e colori caldi un film che ha il pregio di bilanciare bene azione e narrazione. Non siamo ai livelli de Il Cavagliere oscuro o di Iron Man ma il livello è sicuramente buono e i personaggi ben delineati. Su tutti svetta Victor Creed/Sabretooth interpretato con malvagia maestria da Liev Schreiber. X-Men le origini - Wolverine è solo il primo di una lunga serie di pellicole sui supereroi Marvel che invaderanno lo schermo da qui al 2012 cominciando con Iron Man 2 il prossimo anno, continuando con Capitan America, Thor, X-Men le origini - Magneto e Spider-man 4 nel 2011 e concludendo con I Vendicatori. Una vera scorpacciata!!!

15 aprile 2009

Duplicity


Duplicity è un gioco di scatole cinesi, con un pizzico di glamour, condito in salsa agrodolce. Gilroy torna alla regia dopo Michael Clayton, lo fa con un cast di tutto rispetto e con due protagonisti (Clive Owen e Julia Roberts) che avrebbero dovuto fare scintille. Invece... sono un po' sottotono, rispecchiano l'aria stantia che si respira in tutto il film. La trama, che procede avanti e indietro nella linea temporale, dovrebbe svelare particolari rivelatori e invece riesce a malapena a tenere vivo l'interesse. La regia ha un unico vero pregio: i magnifici titoli di testa dove, i due antagonisti (Tom Wilkinson e Paul Giamatti), si azzuffano in un rallenty sublime. Vedibile senza troppo impegno. Voto 6+

Prima di lasciarvi un saluto a Fabio, grande bassista pervaso di ironia, porta il sorriso ovunque tu sia. Fai buon viaggio.

06 aprile 2009

Molto meglio i Mostri


Non riesco a farne a meno, quando esce un film in 3D devo vederlo. Sarà il bambino che è in me che è sempre bello sveglio o forse è l'arteriosclerosi che inesorabilmente sta macinando i miei neuroni? Non lo so, so solo che se posso io me li sparo tutti!!!
Parto con lo sproloquio.
Accorato e divertito omaggio ai film di fantascienza degli anni '50 (potremo fare un giochino a chi ne riconosce di più), il team della Dreamworks confeziona un filmetto niente male questa volta. Ci sono molti elementi che si prestano a lezioncine morali: niente bombe atomiche, meglio i motri; un presidente similBush scemo al punto giusto; la paura della diversità; il femminismo... tutta robetta!!! Come accade sempre più spesso, queste pellicole sono più adatti ad un pubblico adulto che ai bambini; sono troppo pieni di significati e indizi sparsi un po' ovunque. Per diradare ogni dubbio il film è divertente, tutto quello che ho scritto prima era solo l'ennesima spataccata!!!
Un Nonno sempre più vecchio!!!

29 marzo 2009

Push: da Hong Kong con spintone


La "Divisione" bracca dei giovani con superpoteri e tutti cercano una misteriosa valigia. Fondete insieme il televisivo Heroes e i cinefumettosi X-men e otterrete Push. Paul McGuigan ritorna alla rega tre anni dopo Slevin - Patto criminale e riesce nella difficile impresa di rendere credibile un film sui supereroi. Ambientato a Hong Kong che avvolge e permea ogni scena, il film è un dignitoso prodotto medio, tutto e ben bilanciato, scorrevole e per niente noiso. Molto bella la resa dei conti finale.
Voto 6/7

23 marzo 2009

Qual'è la verità?


In La verità è che non gli piaci abbastanza uno stuolo di coppie s'innamorano, scoppiano e s'intrecciano sulle strade di Baltimora. Prendete due parti di Cose da fare prima dei trenta, una parte di Love actually e una parte di Sex and the City, shakerate e servite con una fettina di limone. Niente di nuovo su questa ennesima commedia che si lascia guardare senza, però, mai emozionare veramente. Gli attori sono tutti bravini come tanti scolari che recitano la poesia per la festa del papà. Non fraintendetemi, il film di Ken Kwapis si può tranquillamente vedere per passare un pomeriggio spensierato.... un bel film è un'altra cosa!!!
Voto 6-

15 marzo 2009

Mickey e Clint accoppiata vincente


Che cu...fortuna, ho visto due gran bei film, due film che mi hanno fatto pensare, due film che mi hanno commosso, due film che mi hanno obbligato a riflettere sulla mia vita. Io ve li consiglio!!!

The Wrestler: Vita di solitudine ai margini della società di un ex campione di wrestling. Mickey Rourke e il regista Aronofsky tratteggiano con tinte crepuscolari la parabola discendente di questo lottatore ormai ridotto ad un pezzo di carne. Il film, struggente e malinconico, ci fa assistere allo sgretolarsi inesorabile delle certezze di Randy: BELLISSIMO. Voto 8+

Gran Torino: Walt Kowalski americano D.O.C. scopre che i vicini vietnamiti sono persone e la sua vita cambia. Clint Eastwood continua con il suo personale percorso nel mito e nella cultura americana, continua ad indagare, sgretolare, versare lacrime e sangue per il popolo che ama. Granitico dal cuore tenero, Clint è il vero erede del ruvido John Ford. Voto 7

08 marzo 2009

Watchmen forever

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Era dal 12 dicembre dell’anno scorso che la Compagnia della Braga non si riuniva per una visione, abbiamo atteso Watchmen e…siamo stati ricompensati!!! Prima di iniziare un saluto al nuovo membro Pannello Radiante (Panny per gli amici) e alle vecchie cariatidi (Gepo, Enrico, Ciucinsky, Niko, Ruk e Tenans) è sempre un bel momento rivedersi e condividere una passione.
Bando alle ciace, iniziamo. Tratto dalla Graphic novel per eccellenza Watchmen non era un film facile da realizzare, il regista/fan Zack Snyder (300) è riuscito nell’impresa a cui molti suoi colleghi avevano rinunciato (Terry Gilliam, Paul Greengrass, Darren Aronofsky e Michael Bay).
Il film rispetta fedelmente l’opera di Moore, riuscendo a dar corpo e spessore agli antieroi creati vent’anni fa dal visionario autore inglese. Il film si presta a vari livelli di lettura e offre numerosi spunti di discussione: La pace va perseguita ad ogni costo anche a scapito delle vite umane? La giustizia può voltarsi da un’altra parte per preservare la pace? L’ordine e la tranquillità valgono la perdita della libertà?
Mi fermo qui per non annoiarvi ma vi assicuro che potrei andare avanti per ore, il film è strapieno di messaggi più o meno visibili.
Prima di chiudere una nota di merito al regista che, nei sei minuti dei titoli di testa, è riuscito in maniera magistrale a condensare 200 pagine di fumetto che descrivevano il passato dei vigilantes nella realtà alternativa creata da Alan Moore: grande lezione di cinema!!!
Voto 7+

22 febbraio 2009

L’occhio vigile del D.J.

Daniel John Caruso Jr (D.J. per gli amici) ci aveva fatto ben sperare due anni fa con Disturbia, suo omaggio\remake de La finestra sul cortile, con protagonista in non ancora famoso Shia LaBeouf. Squadra vincente non si cambia, due anni dopo li troviamo ancora insieme sotto l’ala di Steven Spielberg per raccontarci le peripezie del giovane Jerry. Ricordate, da me niente trama!!! Come indizio vi dirò che, per confezionare questa pellicola, il 43enne D.J. ha sapientemente mixato I tre giorni del Condor, War Games e Nemico pubblico aumentando un leggermente il ritmo. Il risultato a me è piaciuto, la tensione non cala mai, l’azione è ben calibrata e i due protagonisti non sono niente male. Sicuramente l’originalità è po’ latente ma le due ore passano che è un piacere. Sarò superficiale ma a me è piciuto!!! Voto 7-

08 febbraio 2009

Il Ring di Ron

L’ultima fatica di Ron Howard andrebbe vista dopo aver recuperato Tutti gli uomini del presidente, film del 1976 di Alan J. Pakula che parla di come è scoppiato lo scandalo Watergate. Dovreste guardarlo perché Frost/Nixon - Il duello fa continuamente riferimento allo scandalo che portò alle dimissioni di Nixon da presidente degli U.S.A. e, se non siete vecchietti come il sottoscritto, rischiate di perdere un po’ il senso del film.

Dopo le note introduttive diamo inizio alle danze!!!

FrostNixon non è un film facile, tutto giocato sul dialogo, richiede una notevole concentrazione (un modo gentile per dire che in alcune parti è abbastanza soporifero). Se, come me, riscirete ad andare fino in fondo sarete sicuramente soddisfatti, la pellicola è notevole da tutti i punti di vista. Bellissimo è il modo in cui Ron Howard ha deciso di mettere in scena l’intervista, a tutti gli effetti un incontro di pugilato. Con tanto di gong, riprese e sparring partners: una vera meraviglia!!!

Voto 7.