27 luglio 2008

Il cavaliere oscuro gioca il Jolly

Leggo fumetti da quando avevo 7 anni, ho iniziato con topolino e l’anno successivo sono passato a Capitan America. I Supereroi sono sempre stati in pole position ma, in questi 40 anni (ca..o quanto sono vecchio), ho spaziato per vari generi da Alan Ford a Kriminal passando per Zagor e Dylan Dog. Ho letto il Corriere dei piccoli, Il Corriere della Paura, Satanik, Mister No, Ken Parker, Corto Maltese, Linus, Daniel (tutti i 30 numeri usciti), il Monello, l’Intrepido e anche Lancio Story. Ho letto di tutto tranne Tex, Superman e Batman. Solo grazie al Potente Zup ho potuto assaporare da pochissimo le opere che riguardano Batman, sia quelle di Frank Miller (Il ritorno del Cavaliere Oscuro e Il Cavaliere oscuro colpisce ancora) che il capolavoro sceneggiato da Grant Morrison e dipinto da Dave McKean: Batman - Arkham Asylum. Da queste tre graphic novel il regista e sceneggiatore Christopher Nolan ha tratto ispirazione per Il cavaliere oscuro, soprattutto per costruire la figura attorno alla quale gira tutto il film: Joker.

Premessa lunghissima per riaffermare il mio amore per i fumetti, ringraziare Zup con il quale ho uno scambio continuo di comics e spataccare un po’ come cineastacagaalto!!!

Eravamo i Magnifici otto a vedere Il cavaliere oscuro e tutti siamo usciti dal cinema molto soddisfatti (tranne Enrico che è sempre legato alla versione di Burton), il film è bello, le due ore e mezza volano e Heath Ledger catalizza l’attenzione e spazza via tutti gli altri attori. Secondo me spazza via anche il Joker interpretato da Jack Nicholson, Ledger tratteggia la figura di questo geniale psicopatico in modo eccellente, tutto è perfetto: la camminata dinoccolata, la parlata incerta con la lingua che esce come fosse un serpente quasi a sottolineare la sua animalità. DEVONO dargli l’Oscar come miglior attore protagonista!!!

Se potete andate al cinema a gustarvi questo film, è il migliore uscito quest’anno sui supereroi.



20 luglio 2008

Ben tornato Diavolaccio


Dopo quattro anni d’attesa ritorna sugli schermi italiani il nostro Diavolo Salvatore: Hellboy. Ritorna più in forma che mai, con una storia divertente, strapiena di creature fantastiche e con effetti speciali veramente all’altezza. Hellboy II the Golden Army è un secondo capitolo addirittura migliore del primo, sono tutti in stato di grazia: il cast è affiatatissimo, la scenografia incanta e affascina e il regista Guillermo del Toro, con sapienza e la maestria di un druido, amalgama il tutto. Finalmente un comic-movie ben fatto con combattimenti che si gustano perché girati dalla giusta distanza (su Transformer la cinepresa era talmente vicina che non si capiva niente) e che non durano mezz’ora (Do you remember Matrix reloaded?). Mi sono divertito insieme alla versione slim della Compagnia della Braga (Hey boys), adesso non mi resta che aspettare il Cavaliere Oscuro per essere veramente un Nonno Appagato!!!

09 luglio 2008

Wanted Cosa?


Lo so sono in ritardo, sto sproloquiando su Wanted - Scegli il tuo destino una settimana dopo la sua uscita, che posso farci, sono anch’io una vittima dell’estate!!!
Per cominciare un grosso rammarico: perché dichiarare che questo film è tratto dall’omonima graphic novel quando ha soltanto l’inizio in comune? Io ho adorato Wanted quando è uscito in fumetteria, Millar è riuscito a stravolgere il mondo dei supereroi scrivendo una storia cattivissima, volentissima e senza nessun buonismo tipico della cultura americana. Un fumetto controcorrente che ha spiazzato tutti con originalità e ritmo. Il film non ha niente di tutto questo, ci sono solo belle scene d’azione e basta. La storia è stravolta e molto raffazzonata e gli attori si aggirano per i set abbastanza inespressivi, quasi a chiedersi: “Che ci faccio qui?”
Ennesima occasione sprecata, confidiamo in Hellboy 2 e nel Cavaliere oscuro per chiudere in bellezza la stagione. Un Nonno Esperanto.

27 giugno 2008

Estate tempo di Re-wind

Quando il caldo si fa sentire come in questi giorni, scatta in me un meccanismo strano e sono costretto a rivedere vecchi film. Non so se è colpa dell’afa o della penuria di uscite estive, so solo che è una cosa che faccio ogni estate e che mi piace pure molto. Complice una serata in compagnia di mia mamma ho rispolverato dalla mia collezione La vita è meravigliosa di Frank Capra. Tralasciando i commenti sulla semplicità dei dialoghi e delle soluzioni narrative, mi concentrerò sui sentimenti che questo film, girato oltre sessant’anni fa, riesce ancora a smuovere: ebbene si, il coriaceo e cinico Nonno si è commosso come un bambino alla fine del film quando tutti si stringono attorno al protagonista dimostrandogli tutta la loro solidarietà. Questo potere di passare indenni attraverso cambiamenti di mode e gusti è di pochissimi film, quelli che riescono a parlare direttamente al cuore. Non è che mi starò rammollendo?


21 giugno 2008

Verde di rabbia

Hulk non è mai stato uno dei miei personaggi preferiti nell’universo Marvel, non sono mai impazzito per la dicotomia insita nel personaggio, questa sorta di Mr. Hyde Ho iniziato a leggere le nuove storie del Gigante di giada e ho cominciato ad appassionarmi alla vita di questo personaggio per niente stupido e molto più profondo di quello che avevo sempre pensato. Lungo preambolo per dare il giusto lustro al film che ho visto insieme alla compagnia della Braga in grande spolvero, la formazione era così composta: Alessiuccio, Dadino, Farfy, 10ans, Geppippetto, Enrico, Niko detto anche Faccia di Ka, Elena e il sottoscritto. Tutti insieme appassionatamente ad appassionarci alle gesta di Bruce Barner (Edward Norton) che fa di tutto per essere lasciato in pace ma non ci riesce perché l’esercito degli USA lo reclama come arma di sua proprietà. Anche questa volta la Marvel, qui anche in veste di studio di produzione, non perde occasione per criticare l’amministrazione americana per come trasforma tutto in un arma calpestando cose e persone per raggiungere i propri scopi.
Ma com’è L’incredibile Hulk?
Carino. Aggettivo non proprio adatto per descrivere un film su un mostruoso gigante verde ma giusto per dare l’idea di come sia questa pellicola, molto più adrenalinica del primo Hulk ma sempre con la giusta dose di risvolti psicologici. Un film divertente, con dignitosi effetti speciali e che dura un’ora e trequarti…cosa desiderare di più? Un Tucano!!!


14 giugno 2008

Mai sfidare un cineasta!!!

La settimana scorsa Nik e i suoi folletti mi hanno accusato di andare a vedere dei filmacci… mai sfidare un cineastacagaalto!!! Prima di dare inizio alla spataccata volevo riaffermare il ruolo sociale di questo blog: io mi sacrifico per tutti i miei nipotini affinché possano evitare le Ca…te e crescere accompagnati da film che fanno bene alla loro anima. Detto questo beccatevi questi film, rigorosamente in ordine di merito.

Lascia perdere, Johnny! opera prima come regista di Fabrizio Bentivoglio è un film nostalgico sugli anni ’70 nella provincia Casertana. L’affresco di Bentivoglio è affettuoso e divertente, si sofferma sui dettagli e nello stesso tempo non perde mai di vista la globalità della storia: un esordio coi fiocchi, voto 8.

Certamente, forse l’ho guardato perché me ne aveva parlato bene la Frangy (che saluto) e devo dire che sono pienamente concorde con colei che frange il pane. Quello che sulla carta sembrerebbe una banalissima commedia romantica si rivela essere un film divertente ed originale. L’originalità sta tutta nella struttura della pellicola che stravolge i normali canoni della commedia trattandola come fosse un thriller, il racconto si dipana seguendo i canoni classici del giallo, rivelando indizi che spesso spiazzano lo spettatore. Veramente originale, voto 7 ½.

L’abbuffata di Mimmo Calopresti mi ha incuriosito perché è l’ennesimo film nel film: tre amici di Diamante, paesino calabrese, vorrebbero girare un film e riescono, dopo molte insistenze, a coinvolgere nel progetto un attore famoso e un regista in crisi creativa. Il soggetto sembrava interessante il risultato un po’ meno, tutto troppo farsesco e noioso per essere coinvolgente, mancano i contenuti e le presenze che lasciano il segno. Voto 6 (per l’atmosfera).

Un Nonno troppo patacca!!!

08 giugno 2008

A volte mi chiedo...

A volte mi chiedo perché gli americani sentono il bisogno di portare sul grande schermo i telefilm che hanno successo in TV. Quasi mai uno spettacolo divertente per venti minuti dilatato a due ore diverte allo stesso modo. Spessissimo è una martellata nei co…ni o una cazzata colossale, in ogni caso un film da dimenticare.
Sex and the City appartiene alla prima categoria, dopo mezz’ora comincia a martellare e non smette più fino alla fine che giunge un’ora e trequarti dopo!!!
Non si può portare sul grande schermo un telefilm irriverente ed intelligente come Sex and the City e non aggiungere altro che cambi d’abito e lacrime, speravo di veder approfonditi i personaggi o scoprire qualcosa che non sapevo e invece niente di niente, hanno girato l’ultima noiosissima e lacrimevole puntata senza aggiungere nulla. Un altro film da evitare!!!

25 maggio 2008

Ben tornato Indy

19 anni. 19 anni passati ad aspettare. 19 anni di continui rinvii e smentite. Finalmente l’attesa è finita: Indiana Jones è tornato ed è più in forma che mai!!! Un ritorno in grande stile per un personaggio che incarna l’essenza stessa dell’avventura, Indiana Jones è l’avventura!!! Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo è divertente, avvincente e spumeggiante: un quarto capitolo coi fiocchi. Ci sono brevi rimandi ai capitoli precedenti che accontentano i fans più agguerriti, citazioni di luoghi mitici come l’Area 51 e poi ci sono gli …….. che completano il menù di una pellicola assolutamente all’altezza delle aspettative. Spielberg e Lucas mantengono le promesse e ci ripagano di tutta la pazienza portata, promettono anche un sequel che speriamo non dover attendere altri 20 anni!!! Un Nonno soddisfatto.

21 maggio 2008

Hanno ucciso la parodia

La parodia è un genere cinematografico che è nato con in cinema, le comiche altro non erano che una presa in giro dei film “seri”. Negli anni ’70 Mel Brooks confezionò uno dei capolavori assoluti di questo genere, prendendo in giro, con grande rispetto, il genere horror. Con Frankenstein Junior raggiunse l’apice della sua cinematografia amalgamando da grande alchimista parodia e musical: il risultato è uno dei film più divertenti della storia del cinema. Negli anni ’80 il trio Zucker-Abrahams-Zucker sfornò una serie di successi planetari partendo da Top secret, passando per i due Hot shot e terminando con la trilogia de Una pallottola spuntata. In tutti questi film hanno preso in giro in maniera molto più demenziale di Mel Brooks i film sulla seconda guerra mondiale, Rambo e Top gun e tutto il genere poliziesco. Tutte queste pellicole sono esilaranti e letteralmente infarcite di gags nascoste, tanto da richiedere più di una visione per riuscire a scovarle tutte. All’inizio di questo millennio con Scary Movie i fratelli Wayans spostarono il confine delle parodie ancora più in là, aggiungendo alla demenzialità la scorrettezza più crudele: divertente e cattivissimo.
Tutto questo preambolo lunghissimo per evitare di parlare di due parodie nelle sale in questo periodo: 3ciento - Chi l'ha duro... la vince e Superhero - Il più dotato fra i supereroi. Definirli brutti è riduttivo sono TERRIFICANTI, specialmente il primo. Dovrebbe essere vietato dalla legge proiettare simili schifezze!!! Hasta la vista!


11 maggio 2008

Viva Viva l’uomo di ferro!!!

Ho aspettato una settimana per espiare la colpa e chiedo perdono alla compagnia tutta per il mio tradimento: non succederà più!!! Dopo questo momento di pianto e stridore di denti posso finalmente cominciare a parlare di Iron Man: Bello!!! Era ora che Hollywood sfornasse un bel film sui supereroi, era dal 2003 che non succedeva, forse la scesa in campo della Marvel come produttore ha dato i suoi frutti? Non lo so, so soltanto che il film è piaciuto sia a me che alla mia dolce metà e questo è un risultato strabiliante per una pellicola di questo genere. Merito di una sceneggiatura brillante e divertente che ogni tanto condisce l’azione con una spruzzata di critica pungente all’amministrazione Bush, di un cast ben amalgamato che ha la sua punta di diamante in Robert Downey Jr. che interpreta il miliardario Tony Stark in modo ineccepibile.
Ho soltanto una critica da fare: quanti mercanti di armi si stupirebbero nel vedere i propri “giocattoli” nelle mani dei terroristi? Il personaggio più autentico di Iron man rimane il perfido socio di Stark Obadiah Stane (Jeff Bridges) disposto a tutto pur di ottenere soldi e potere. Un nonno veramente cinico!!!

05 maggio 2008

Commedie a tutto spiano

Non succedeva da tempo un affollamento così di “commedie” tutte meritevoli e io me le sono sparate tutte!!! Questa settimana è toccato a Il treno per il Darjeeling di Wes Anderson e Il matrimonio è un affare di famiglia di Cherie Nowlan.
Il treno per il Darjeeling vanta un cast di tutto rispetto: Owen Wilson, Adrien Brody, Jason Schwartzman e Anjelica Huston. Il regista Wes Anderson aveva già mostrato di saperci fare con I Tennenbaum e Le avventure acquatiche di Steve Zissou ma questa volta supera se stesso. La storia dei fratelli Whitman in viaggio attraverso l’India per raggiungere la madre è divertente e strampalata, i dialoghi sopra le righe e le situazioni sempre più assurde. Il regista (qui in veste anche di sceneggiatore) riesce a tirare tutti i fili contemporaneamente rendendo questo film un vero gioiellino di colori e sapori speziati. Alla fine vien voglia di fare la valigia e partire per l’India!!!
Completamente diverso Il matrimonio è un affare di famiglia. Il film gira tutto intorno alla bravura di Brenda Blethyn che fa sfoggio di tutta la sua professionalità.
È un raro esempio di commedia che cambia registro virando sul dramma. Questo cambio di registro non è per niente facile, spesso si rischia di cadere nel patetico. Non è il caso di questo film australiano che riesce a rimanere in equilibrio tra i due generi mantenendo sempre la sua dignità.
Se volete vedere il capolavoro assoluto del genere Commedia/Dramma noleggiatevi Qualcosa di travolgente del grande Jonathan Demme: IL PIÙ MIGLIORE!!!


27 aprile 2008

Commedia Mon Amour

Lo so, sono logorroico, ripeto sempre le stesse cose. Cosa posso farci, ormai sono un magnifico quarantaseienne con la fissa per il cinema che sproloquia elargendo consigli su film che la maggior parte di voi non ha mai sentito nominare. Con questo cosa voglio dire? Non lo so ma sembrava un buon inizio e così… mi sono lasciato prendere la mano!!! Un attimo, riavvolgo e ricomincio. Adoro le commedie, da comico dilettante mi piace ridere ad una buona battuta. La cosa triste è che le commedie che meritano questo nome sono un genere moooolto raro, la maggior parte non sono altro che un’accozzaglia di rumori corporali e parolacce. Ogni tanto le nubi si diradano e lasciano filtrare la luce, è quello che è successo con 10 cose di noi di Brad Silberling. La trama è semplicissima: un attore (Morgan Freeman) ad un punto morto della carriera, decide di accettare il ruolo di direttore di un supermercato in un film indipendente. Per calarsi meglio nella parte si reca in un grande magazzino dove conosce la cassiera (Paz Vega) della cassa veloce. Il soggetto è tutto qui, la grandezza è tutta nella sceneggiatura e nella bravura dei due interpreti che si rincorrono verbalmente per tutto il film. Morgan Freeman si conferma grande interprete, riesce a tratteggiare il personaggio dell’attore sul viale del tramonto che non smette mai di recitare: la vita è come un grande set dove tutti interpretano un ruolo e ogni prova non è altro che un provino per una parte. Finalmente una risata intelligente. Hasta la vista!

20 aprile 2008

Non riesco più a fermarmi!!!

È come se fossi in discesa, mi piace troppo la sensazione di velocità, il vento tra i capelli (?), la libertà assoluta: altri tre film sui quale sparlare!!!
Ortone e il mondo dei chi si guadagna il gradino più alto del podio perché ci porta in un mondo dove c’è posto per tutti e pensarla diversamente alla fine ripaga. Purtroppo è una favola, molto ben fatta ma pur sempre una favola!!! Fareste bene ad accompagnare i vostri figli-nipoti-fratellini a vederlo perché, oltre ad essere un piacere per gli occhi, ci invita a pensare con la prorpia testa, a difendere le nostre idee e ad essere rispettosi e tolleranti con tutti. Alla faccia del film per bambini!!!
Il amore niente regole, titolo orrendo per la terza regia di George Clooney. Spiegatemi come può un film che nella versione originale s’intitolava Leatherheads (teste di cuoio), tramutarsi nell’obbrobrioso: Il amore niente regole. Sono i misteri della distribuzione italiana!!! A parte il titolo il film non è malvagio, un puro esercizio di stile, una dichiarazione d’amore per un tipo di cinema che non esiste più. Il bel George si diverte a riproporci le scazzottate che finiscono in grandi sbornie collettive, le fughe dalla polizia e la vittoria degli sfigati, il tutto condito con nostalgia e rispetto. Purtroppo tutto questo non basta per fare un bel film, occorre anche il famigerato “cuore” che quasi sempre manca. Peccato.
Per finire mi sono tenuto la vera chicca: Shoot 'Em Up - Spara o muori. Trama: spara, spara, spara, spara, corri, spara, spara, salta, spara, spara, fai all’ammore, spara, spara, spara. Talmente imbarazzante da far sorridere. Dovrebbero fare il videogioco di questo film sarebbe
sicuramente meglio. Da guardare dopo essersi lobotomizzati!!! Un nonno cattivissimo!!!


13 aprile 2008

Settimana Ricca


Mi piace avere questo appuntamento settimanale col mio blog e di conseguenza con voi che leggete i miei sproloqui sulla settima arte. È l’unica cosa che ho iniziato e che continuo a portare avanti con tanto zelo: sono veramente orgoglione di me!!!

Ho intitolato questo post “Settimana Ricca” perché ho visto un sacco di film e voglio commentarli tutti per la vostra gioia!!! Cominciamo.

Juno di Jason Reitman (regista del favoloso Thank you for smoking) guadagna la pole position nonostante non sia all’altezza dell’opera prima del filmaker canadese. Fresco dell’Oscar (meritato) come miglior sceneggiatura originale, ci fa incontrare la quindicenne Juno che scopre di essere incinta e, dopo aver deciso di non abortire, sceglie di dare il figlio in adozione ad una giovane coppia benestante. Fin qui niente di nuovo, il bello di questo film è proprio nei dialoghi scoppiettanti, ironici e sboccati che fanno della giovane protagonista un’icona dei teen-agers del nuovo millennio. Juno, non cambierà la storia del cinema ma di sicuro vi farà stare bene per un paio d’ore.

Soldato blu di Ralph Nelson è uno dei primi esempi di western revisionisti dove i pellerossa non venivano visti solo come selvaggi ma come persone usurpate della loro terra. Nonostante sia del 1970 la pellicola non ha perso smalto ed è assolutamente godibile anche oggi, l’impianto narrativo è quello del western classico con sparatorie ed inseguimenti, la vera novità è nelle scene cruente della battaglia finale dove un intero villaggio indiano viene massacrato da un battaglione di giubbe blu. Sono contento di averlo rivisto dopo tanto tempo, è sempre un bel film che costringe a non rimanere impassibili di fronte alla violenza.

L’amore secondo Dan di Peter Hedges (sceneggiatore di About a boy) è un divertente filmetto con protagonista Steve Carell che interpreta Peter Hedges, padre vedovo di tre figlie che, ad una riunione di famiglia, incontra la donna della sua vita. Peccato che la bella quarantenne interpretata da Juliette Binoche sia la nuova fidanzata del fratello. La trama è tutta qui, ciò che rende divertente il film sono le gags di cui è infarcito. Per una serata spensierata è l’deale.

Mi fermo qui perché mi sono reso conto di essermi dilungato un po’ troppo. Che tristezza: vecchio e prolisso che fine!!!

06 aprile 2008

Grazie a tutti

Prima di iniziare devo assolutamente fare un po’ di ringraziamenti.
Ringrazio tutti i miei colleghi di lavoro che per il mio compleanno mi hanno stupito con un regalo favoloso: non dovevate, è veramente troppo;
Ringrazio la compagnia della braga al completo che mi ha accompagnato a vedere Next, di cui parlerò tra poco.
Ringrazio tutti i miei amici che mi hanno sommerso di telefonate e SMS per farmi gli auguri di compleanno: un vecchietto come me non dovrebbe avere tutte queste emozioni!!!
Ringrazio la mia dolce metà che mi ha fatto gli auguri per prima e mi ha fatto passare un bellissimo compleanno.
Dopo questa dose massiccia di melensitudine diamo inizio alle danze.
Next di Lee Tamahori (che mi aveva folgorato con Once Were Warriors) è tratto da "The Golden Man" di Philip K. Dick e racconta la vita e le gesta di Cris Johnson che ha il dono di vedere 2 minuti nel futuro. L’idea è buona e sviluppata anche benino peccato che ad interpretarla il regista neozelandese abbia chiamato Nicolas Cage. Ho già espresso il mio giudizio su quest’uomo (non riesco a chiamarlo attore) e non intendo ripetermi, diciamo pure che anche questa volta non mi ha stupito!!! Il film è mediocre, ci sono un paio di belle scene rovinate da un finale apertissimo a decine di sequel. Per farla breve: se volete passare due ore spensierate questo è il film per voi. Se volete vedere un bel film potreste noleggiarvi l’opera prima di Lee Tamahori, Once Were Warriors: sporco, violento e disperato…un vero CULT!!! Un Nonno veramente vecchio!!!


30 marzo 2008

10.000 volte meglio Cronerberg

Personalmente considero Roland Emmerich un tecnico degli effetti speciali, in tutti i suoi film (Indipendence day, The day after Tomorrow) ne fa larghissimo uso. Tutto il resto è banalità all’ennesima potenza, tutto prevedibile e scontato, al limite del ridicolo. Anche in 10.000 A.C. non si smentisce, confeziona una pellicola frullando insieme Apocalypto, La guerra del fuoco e Jurassic Park spruzzando il tutto con un happy end veramente imbarazzante. Il film è noioso come una partita di biliardo senza audio, l’unica cosa da salvare sono gli effetti speciali che dopo un po’ vengono inghiottiti nel buco nero dell’apatia. Accettate un consiglio: lasciate perdere.
Molto, molto, molto, molto, molto, ma molto meglio l’ultima fatica di David Cronenberg che sembra aver ritrovato la vena creatriva. La promessa dell’assassino è veramente bello!!! Lucido, violentissimo, tenero e spietato: emoziona e pietrifica in ogni fotogramma. Viggo Mortensen è bravissimo nel delineare un personaggio dalle mille sfaccettature. Insieme ancora una volta dopo il notevole History of violence, Cronerberg e Mortensen fanno scintille sul grande schermo alternando momenti di immobile quiete ad altri di una violenza assoluta. Se l’avete perso al cinema avete il dovere morale di noleggiarlo in DVD. Mi ringrazierete!!!

24 marzo 2008

Qual è il paese per i vecchi?

Premiati da una pioggia di Oscar scintillanti i fratelli Coen sono di fatto la coppia d’oro del cinema americano. Con Non è un paese per vecchi vincono le tre statuette più ambite: miglior film, miglior regia e miglio sceneggiatura non originale: bravi fratellini!!!
Il film è sconsigliabile a chi è debole di stomaco ed è lontano anni luce dalle atmosfere stralunate de Il grande Lebowski (che considero il loro capolavoro). Niente humor nero, solo un escalation di violenza che ricorda l’angelo della morte: non c’è pietà per nessuno. Javier Bardem, nei panni del killer psicopatico Chigurh, balza al primo posto della lista dei cattivi e si merita assolutamente l’Oscar come miglior attore non protagonista.
Potrei andare avanti a scrivere ancora ma non potrei fare meglio di Dolce, quindi vi consiglio vivamente di leggere la sua recensione a questo link
http:/blog.libero.it/CineMiAmo/4266654.html

16 marzo 2008

I padroni della notte

Dopo una settimana di forzata astinenza (sono stato a Milano per lavoro) sono tornato a casa e, in compagnia della mia dolce metà, sono andato al cinema a vedere I Padroni della notte di James Gray. La trama è molto semplice: Bobby Green (Joaquin Phoenix) ha deciso di non seguire le orme paterne e gestisce El Caribe, un leggendario locale di Brooklyn. Si è cambiato il cognome e tiene nascosto il suo legame con una lunga serie di affermati poliziotti di New York. Ma siamo nel 1988 e nella Grande Mela il mercato della droga è in forte crescita. Bobby cerca di mantenere le distanze dal gangster russo che vende droga fuori dal suo locale ma le indagini del fratello Joseph (Mark Wahlberg) e di suo padre (Robert Duvall), lo costringeranno a scelte durissime. La storia c’è, è la regia che non convince, mancano profondità e spessore a tutti i personaggi e ci costringe a qualche sbadiglio. Peccato.
Volete un vero poliziesco, noleggiatevi The Departed. Il film si insinua nell’animo umano per capire fino in fondo come siamo fatti, fino a che punto possiamo arrivare. Il bene e il male hanno la stessa faccia da bravo ragazzo, sono entrambi coperti di menzogna e alla fine si mescolano lasciando lo spettatore spiazzato e attonito di fronte a tanta violenza. The Departed è anche una lezione di vita, un pugno nello stomaco che ci obbliga a guardare il mondo visto attraverso gli occhi del regista, un mondo cinico e senza speranza dove bene e male soccombono. Un Capolavoro assoluto. Hasta la vista.


02 marzo 2008

Saltellando in giro per il mondo

Chi non vorrebbe svegliarsi la mattina e, dopo aver fatto colazione con un bel croissant caldo in un bistrot di Parigi, fare quattro passi per Rodeo Drive a Beverly Hills, pranzare in un ristorantino a Piazza Navona, schiacciare un pisolino sotto una palma a Maui e per cena sgranocchiare i famosi granchi di San Francisco? Il protagonista di Jumper (Hayden Christensen) fa questo tutti i giorni perché è un teleporta, può teletrasportarsi ovunque nel mondo solo guardando una foto. Peccato ci sia la setta dei Paladini che odia a morte la sua specie e faccia di tutto per toglierlo di mezzo. La trama è tutta qui, il film invece si lascia vedere e scorre via, anche grazie agli effetti speciali, veramente “speciali”. A me non è dispiaciuto, di diverso parere qualche componente della Compagnia della Braga che spero commenterà ed esprimerà il suo parere contrario: questo è un blog democratico!!!

Se vi è piaciuto il protagonista dovreste vedere assolutamente L’inventore di favole, film del 2003 in cui il giovane attore da il meglio di se nell’interpretare il giornalista Stephen Glass che, negli anni novanta, fu al centro di uno scandalo giornalistico quando, il direttore del giornale per cui lavorava, scoprì che quasi tutti i suoi articoli erano inventati di sana pianta. Hayden Christensen è bravissimo nel rendere l’insicurezza mista a fascino del protagonista. Se qualcuno dei “Braganti” lo vuole sono disposto al prestito. Un Nonno filantropo!!!

25 febbraio 2008

Sweeney Todd, barbiere che non convince

Ho trascinato la mia dolce mogliettina (che saluto e bacio) a vedere Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street, ultima fatica di Tim Burton, fresco di due Golden globe vinti come miglior musical e miglior attore in un musical (Johnny Depp). Le premesse c’erano tutte ma, come spesso succede, sono andate in parte tradite. sembra aver perso il suo tocco magico, il film non riesce a spiccare il volo, tutto confezionato molto bene (Tim BurtonDante Ferretti, Francesca Lo Schiavo hanno vinto l’Oscar per la miglior scenografia) ma non emoziona. Il regista ci relega al ruolo di spettatori e non ci permette di partecipare alla storia, non ci fa emozionare. L’odio, la violenza, la menzogna sono sterili e fine a se stessi, non bucano lo schermo. Rivoglio il Tim di Beetlejuice - Spiritello porcello, Edward mani di forbice e Nightmare Before Christmas, quello si che sapeva farmi sognare.

Prima di chiudere, riporto l’elenco dei vincitori del premio Oscar 2008

Miglior film: Non è un paese per vecchi.

Miglior attore protagonista: Daniel Day-Lewis (per Il petroliere).

Miglior attrice protagonista: Marion Cotillard (per La vie en rose).

Miglior attore non protagonista: Javier Bardem (per Non è un paese per vecchi).

Miglior attrice non protagonista: Tilda Swinton (per Michael Clayton).

Miglior regia: Ethan Coen, Joel Coen (per Non è un paese per vecchi.

Miglior sceneggiatura originale: Juno (Diablo Cody).

Miglior sceneggiatura non originale: Non è un paese per vecchi (Joel Coen, Ethan Coen).

Migliori effetti speciali: La bussola d’oro (Michael L. Fink, Susan MacLeod, Bill Westenhofer, Ben Morris).

Miglior film d’animazione:Ratatouille (Brad Bird).

Miglior film straniero: Il falsario (Austria).

Miglior scenografia: Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo (Sweeney Todd)

Quest’anno ne ho beccato solo due: un vero paragnosta!!!

17 febbraio 2008

Ho aspettato 25 anni...

Finalmente è tornato nella mia videoteca, è uscito il 29 gennaio ma ho dovuto aspettare fino a ieri prima di riavere tra le mani Blade Runner. Da vero maniaco ho preso la versione con 5 DVD che contiene la versione cinematografica (quella che più amo) ed anche una nuova director’s cut (con colori veramente splendidi). Non avete sentito un brivido lungo la schiena? Non avete avvertito un fremito nella Forza? Io si!!! È dal lontano 1982 che Ridley Scott ha di diritto un posto nel mio cuore, da quando entrai al cinema S. Marco per vedere Blade Runner. Amo questo film più di ogni altro, l’ho visto decine di volte e quando Roy Batty (Rutger Hauer) muore mi commuovo sempre. La fantascienza non è stata più la stessa, le avventure di Deckard (Harrison Ford) hanno tracciato una linea di confine e riscritto le regole del cinema fantastico. Tutto è perfetto: la sceneggiatura, che ci regala personaggi e dialoghi profondi ed emozionanti; la regia, che alterna con sapienza e mestiere, momenti di quiete ad azione frenetica e ci trascina sul baratro accanto ai due protagonisti a soffrire per la sorte di entrambi; la scenografia, che ci mostra un futuro ridondante, sporco, caotico ed immerso nelle tenebre. Blade Runner è un grido alla vita, la vita amata sopra ogni cosa, la vita che si ribella e va contro le convenzioni, la vita che non può essere imbrigliata. L’uomo che clona il corpo ma non riesce a replicare l’anima… MERAVIGLIOSO!!! Se venticinque anni fa non eravate ancora nati o eravate troppo giovani per andare al cinema a gustare questo capolavoro, fatevi un grossissimo favore, COMPRATE Blade Runner e assaporatelo, la vostra anima vi ringrazierà!!! Hasta la vista.

11 febbraio 2008

Caos Calmo in un campo di trifogli!!!

Settimana piena: visionato Cloverfield (campo di trifogli) e Caos Calmo …libbidine, due film al cinema nella stessa settimana!!! Del primo devo ringraziare i coniugi ZUP che mi hanno ospitato e accompagnato a vedere uno dei film più furbi della storia del cinema: Cloverfield. Se riuscite a passare indenni per il senso di nausea che la telecamera a mano scatena agli spettatori con lo stomaco debole, potrete gustare un thriller veramente ben congeniato. La tensione è sempre a mille e la minaccia del mostro incombe ovunque e comunque. Il film definitivo sull’undici settembre, con il terrorismo trasformato in mostro che si insinua ovunque e non ha pietà per nessuno. Grazie di cuore Zups!!!

Caos calmo è tutta un’altra storia. Tratto dal romanzo omonimo di Sandro Veronesi, con la regia di Antonello Grimaldi e con Nanni Moretti in forma strepitosa, ci racconta la storia di Pietro Paladini che dopo la morte della moglie rimane tutti i giorni davanti alla scuola della figlia e l’aspetta, tutti i giorni, per mesi e mesi. È il suo modo di elaborare il lutto, non riesce a disperarsi ma non riesce nemmeno a riprendere la sua vita, si siede su una panchina e aspetta. Il film è ben girato, ben sceneggiato e molto ben interpretato dal nutrito cast (Valeria Golino, Isabella Ferrari, Alessandro Gassman, Silvio Orlando), un raro esempio di film italiano esportabilissimo perché poco provinciale. Ma bravi!!!


27 gennaio 2008

Tanti Auguri

Non ci posso credere, è passato un anno da quando ho iniziato a scrivere i miei sproloqui in rete…un anno…TANTI AUGURI!!!
Ho sempre pensato che le ricorrenze siano importanti, bisogna sottolineare i giorni speciali festeggiando: è così che diventano speciali.
Un anno fa ho cominciato per rabbia questo blog e adesso non riesco più a smettere di scrivere le mie opinioni sui film che vedo, è il mio angolo e questo mi piace moltissimo. Mi piace anche che i miei amici commentino le cose che scrivo, non smettete mai, è bello stare in vostra compagnia!!!
E adesso lo critica.
Eravamo in nove “Braghiferi” venerdì scorso a vedere Alien Vs Predator 2, nove disgraziati che si sono sottoposti ad una tortura. Alien Vs Predator 2 non è un film, è un frullato delle cinque pellicole precedenti, non aggiunge nulla alla saga del pericoloso parassita e del guerriero alieni, anzi ne affossa per sempre la possibilità di continuare. La sceneggiatura sembra scritta su un post-it, la regia è imbarazzante e gli effetti speciali mediocri: un disastro su tutta la linea. Volete un consiglio, statene il più lontano possibile!!! Se vi intriga la storia di alien o di predator noleggiatevi i DVD Alien, Aliens e Predator, tutti gli altri non meritano di essere visti. Ascoltate il Nonno, non fatevi del male.


24 gennaio 2008

Di seguito le nominations al premio Oscar 2008, in rosso il mio pronostico:

Miglior film: Espiazione (vincitore anche del Golden Globe), Juno, Michael Clayton, Non è un paese per vecchi, Il petroliere.

Miglior attore protagonista: George Clooney (per Michael Clayton), Daniel Day-Lewis (per Il petroliere), Johnny Depp (per Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street), Tommy Lee Jones (per Nella Valle di Elah), Viggo Mortensen (per La promessa dell’assassino).

Miglior attrice protagonista: Cate Blanchett (Elizabeth: The Golden Age), Julie Christie (Away from Her), Marion Cotillard (per La vie en rose), Laura Linney (per La famiglia Savage), Ellen Page (per Juno).

Miglior attore non protagonista: Casey Affleck (per L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford), Javier Bardem (per Non è un paese per vecchi), Philip Seymour Hoffman (per La guerra di Charlie Wilson), Hal Holbrook (per Into the Wild – Nelle terre selvagge),Tom Wilkinson (per Michael Clayton).

Miglior attrice non protagonista: Cate Blanchett (per Io non sono qui), Ruby Dee (per American Gangster), Saoirse Ronan (per Espiazione), Amy Ryan (per Gone Baby Gone), Tilda Swinton (per Michael Clayton).

Miglior regia: Paul Thomas Anderson (per Il petroliere), Ethan Coen, Joel Coen (per Non è un paese per vecchi),Tony Gilroy (per Michael Clayton),Jason Reitman (per Juno), Julian Schnabel (per Lo scafandro e la farfalla).

Miglior sceneggiatura originale: Juno (Diablo Cody), Lars e una ragazza tutta sua (Nancy Oliver), Michael Clayton (Tony Gilroy), Ratatouille (Brad Bird), La famiglia Savage (Tamara Jenkins).

Miglior sceneggiatura non originale: Espiazione (Christopher Hampton), Away from Her (Sarah Polley), Lo scafandro e la farfalla (Ronald Harwood), Non è un paese per vecchi (Joel Coen, Ethan Coen), Il petroliere (Paul Thomas Anderson).

Migliori effetti speciali: La bussola d’oro (Michael L. Fink, Susan MacLeod, Bill Westenhofer, Ben Morris), Pirati (John Knoll, Hal T. Hickel, Charlie Gibson, John Frazier), Transformers (Scott Farrar, Shari Hanson, Russell Earl, Scott Benza).

Miglior film d’animazione: Persepolis (Vincent Paronnaud, Marjane Satrapi), Ratatouille (Brad Bird), Surf's Up (Ash Brannon, Chris Buck).

Miglior film straniero: Il falsario (Austria), Beaufort (Israele), Mongol (Kazakhstan), Katyn (Polonia), 12 (Russia).

22 gennaio 2008

Gangster senza cuore

Ridley Scott ha di diritto un posto nel mio cuore da quando, nel lontano 1982, entrai al cinema S. Marco per vedere Blade Runner. Ho amato questo film più di ogni altro, l’ho visto decine di volte e quando Roy Batty muore mi commuovo sempre. Come può un regista che è riuscito a cambiare la fantascienza per sempre, che ha confezionato capolavori del calibro di Alien, Thelma & Louise e I duellanti, fare un film privo di Cuore. Solo l’anno scorso Martin Scorsese ci aveva condotto all’inferno con il bellissimo The Departed e Ridley perde l’occasione di lasciare il segno nel genere poliziesco. American Gangster è un meraviglioso esercizio di stile, ben fotografato, con movimenti di macchina da manuale ma… manca l’anima, l’anima che trasforma un film in un capolavoro. Vorrei scrivere di più ma non ho più tempo …azz!!!


13 gennaio 2008

La leggenda di Will

Sempre in compagnia dei temerari compagni muniti di braghe, sono andato a vedere Io sono leggenda di Francis Lawrence con protagonista assoluto Will Smith. Invece di sciorinare note tecniche sul film, proverò ad ascoltare il consiglio di un noto Patacca e vi dirò che pensieri ha scatenato, magari mi diverto di più!!! Vedere il colonnello Robert Neville scorrazzare per le strade deserte di New York mi ha fatto una certa impressione, la solitudine non è una cosa che amo, amplifica i pensieri e questo mi inquieta. È molto più semplice lasciarsi anestetizzare dal rumore. Pensare è pericoloso.
Dopo tutto questo “scavamento” interiore la parte del critico è gemente e fremente: devo lasciarla uscire un po’!!!
Francis Lawrence aveva già mostrato di saperci fare con la macchina da presa in Constantine, suo film d’esordio nel 2005. Io sono leggenda conferma tutte le sue capacità,
Francis confeziona una pellicola che, pur ruotando sempre attorno al protagonista, non annoia mai. C’è un crescendo di ritmo e tensione che culmina nel conflitto finale tra gli “infetti” e il sopravvissuto. Siamo dalle parti di un buon film di genere, merce rara di questi tempi, girato senza troppi fronzoli con un occhio ai classici degli anni ’50 puntando dritto al cuore. Era ora!!!

06 gennaio 2008

Buon 2008

Tanti auguri a tutti!!! Ho fatto una pausa moooolto lunga perché ho visto un sacco di film e, come gesto propiziatorio, li voglio recensire tutti in una volta. Non solo dirò il mio parere ma li metterò anche in ordine di gradimento, iniziamo!!!

Leoni per agnelli di Robert Redford è quello che mi è piaciuto di più, a cominciare dal profondo rispetto che il regista ha dimostrato per noi spettatori: ha rigirato per l’Italia tutte le scene in cui c’era del testo scritto (non dovrete sforzarvi a tradurre, ci ha già pensato lui!!!), evidentemente ci tiene che niente venga frainteso. Il film pecca un pochino di retorica ma è lo stesso coinvolgente ed estremamente lucido nell’affrontare le ragioni di una scelta. Grande lezione di democrazia e assoluta condanna della guerra.

La promessa dell’assassino di David Cronenberg, excursus nella mafia russa londinese del regista de La mosca e Vidoedrome. Forse più bello del film di Redford (è al secondo posto solo perché Leoni per agnelli mi ha emozionato di più), alterna momenti di quiete assoluta con altri di violenza estrema: Bellissimo!!!

Irina Palm di Sam Garbarski con una strepitosa Marianne Faithfull, icona della swinging London degli anni ’60, che interpreta una nonna disposta a trasformarsi in Irina Palm per amore del nipotino morente. Attenzione però, niente lacrime a profusione, solo una grande sceneggiatura e una diva in stato di grazia.

L’età Barbarica di Denys Arcand non mantiene le promesse e, nonostante rimanga un film di buon livello, non raggiunge la vetta del meraviglioso Le invasioni barbariche. Forse Arcand è troppo retorico e poco cattivo per la commedia.

Paranoid Park di Gus Van Sant, 87 minuti di intensi primi piani che si insinuano nella vita di un adolescente di Portland. La realtà appare sempre sfuocata quasi a sottolineare che niente riesce a scalfire la corazza di questi ragazzi. Un film non facile (eufemismo per molto lento) che però non lascia indifferenti: merita sicuramente una visione.

Bee Movie di Steve Hickner e Simon J. Smith è l’ultimo Cartone 3D della Dreamworks (Shrek) e vanta la scheggiatura del comico Jerry Seinfeld (famosissimo in America). Film carino che non passerà alla storia: troppo corretto, ridateci i rutti di Shrek!!!

E per finire: Il mistero delle pagine perdute di Jon Turteltaub con Nicolas Cage, Jon Voight, Diane Kruger e Helen Mirren. Se avete visto Il mistero dei templari siete a posto, questo film è la fotocopia riveduta e corrotta. Ancora Auguri a tutti. Il Nonno

16 dicembre 2007

Il tempo è tiranno

Venerdì 7 dicembre in compagnia di altri 7 prodi ho visto Hitman, film tratto da un famoso videogioco. Dovrei fermarmi qui, perché potreste dirmi: ma chi te l’ha fatto fare? Più che giusto ma… vi stupirò con effetti speciali e cose mai viste!!! Bando alle ciance, ho visto il film e non ho neanche vomitato, forse avevo talmente abbassato le mie aspettative che non l’ho trovato tremendo come credevo. Non fraintendetemi, Hitman merita una visione su Italia 1 la domenica pomeriggio, ma non entra nella classifica dei peggiori film perché si lascia guardare. La sceneggiatura devono averla scritta su un post-it ma non annoia mai e questo è pur sempre un pregio. Purtroppo il tempo a mia disposizione termina qui, ho solo un minuto per dare i voti a due film che ho visto nei giorni scorsi:
Tideland – il mondo capovolto di Terry Gillian: 7-
The Matador di Richard Shepard: 7
Un Nonno sempre di fretta

02 dicembre 2007

Factory Girl: la storia di una povera ragazza ricca

Ho guardato Factory Girl per due motivi, il primo è che sono molto incuriosito dagli anni ‘60, il secondo è che me ne aveva parlato la Frangy (alimentando la mia curiosità). Premetto che non è un gran film, tutto è abbozzato e la discesa all’inferno della protagonista è troppo banale ma… mi ha emozionato. A questo punto dovrei dire che mi è piaciuto oppure no? Far prevalere il critico o l’uomo? Quando un film riesce a toccare le corde del cuore è bello o per essere definito tale deve essere ben scritto, ben diretto e ben interpretato? Non riesco a rispondere a queste domande forse dovrebbero aiutarmi i miei assidui commentatori, indipendentemente dalla visione di questo film.
Quando guardo dei biopic mi succede di appassionarmi alla vita dei protagonisti e così mi fiondo sulla rete e faccio ricerche. Lo so, sono malato!!! Di Edie Sedgwick (nel film interpretata da una intensa Sienna Miller) ho scoperto che oltre ad essere stata la musa ispiratrice di Andy Warhol e l’amante di Bob Dylan (!?!?), è stata una vera icona di stile per la New York degli anni ’60. Anche lei, come molti altri, “bruciò la candela da entrambi i lati” e finì la sua vita a soli 28 anni. Ma per diventare delle “Icone” bisogna morire giovani? Altra domanda a cui spero qualcuno risponderà?
Un Nonno dubbioso!!!