14 settembre 2008

Hancock: eroe a metà

Non mi stancherò mai di ripeterlo: perché gli americani fanno un sacco di film dove la prima parte è divertente e la seconda moralista a livello quasi imbarazzante? Perché hanno paura di rischiare finali senza happy end? Ai “Poster” l’ardua sentenza, io mi accontento di critica-tritare il filmetto di turno: Hancock.

Le premesse di questo Superhero movie erano interessanti, trailer molto divertente e pieno di effetti speciali e incassi milionari oltreoceano…. tutto fumo negli occhi!!!

Hancock parte molto bene, il protagonista è un supereroe sempre ubriaco che combina più danni che buone azioni e si comporta da grandissimo str….zo in ogni occasione. L’incontro con un PR gli da l’opportunità di migliorare la propria immagine pubblica. Fin qui tutto fila liscio, bella l’idea di un supereroe alla “Ralph supermaxieroe”, imbranato e pasticcione che non riesce a dosare i poteri e combina sempre guai. Mi è piaciuta anche l’idea di trattare Hancock come un campione sportivo con tanto di PR che gli insegna a parlare e comportarsi in pubblico. Poi il nulla a parte gli effetti speciali veramente grandiosi, manca persino il cattivo di turno. Non esiste un eroe senza la sua nemesi, non può esistere il bene senza il male (unbreakable docet), non può essere l’ammore l’unica cosa che ci rende più deboli!!!

Peter Berg ci aveva bene impressionato con The Kingdom, in questo film si limita a fare il suo lavoro senza infamia e senza lode, fagocitato da una produzione milionaria.

Voto 6-.


06 settembre 2008

Meglio abbondare…

Vi ho lasciato riposare per 4 settimane, non vi ho tediato con le mie recensioni…ADESSO BASTA!!!
Mentre pensavate di esservi liberati di me, ho visto un sacco di film e ora, in modo conciso ma deciso, dirò la mia su tutti. Niente classifiche, tutto in ordine sparso: viva l’anarchia e la libertà!!!
Kung Fu Panda: Divertente omaggio ai film di arti marziali con scene che fanno veramente scompisciare dalle risate. Voto 7½.
X-File – Voglio crederci: c’è poco “X” in questa seconda puntata delle avventure di Mulder e Scully, sembra una brutta copia di Seven. Voto 6.
Onora il Padre e la madre: lucida, violenta e cinica discesa all’inferno di due fratelli che per denaro commettono il peggiore dei peccati. Grande Lumet. Voto 8.
Non mi scaricare: titolo italiano orrendo (l’originale è Forgetting Sarah Marshall) per una gradevole e divertente commedia sentimentale. Voto 6½.
Lost in translation – L’amore tradotto: lo so che è uscito nel 2003, l’ho finalmente visto e mi è piaciuto moltissimo, pochi altri registi sono riusciti a rendere così bene la solitudine sullo schermo. Voto 8½.
Potrei andare ancora avanti… ma anche no!!!

01 settembre 2008

Ho fatto troppe foto!!!

Ho scattato 1200 foto del viaggio sul suolo americano e ho finito adesso di dividerle e selezionarle. Ho dovuto posporre il cinema ma... ne valeva la pena!!!
Se domani sera ho un po' di tempo vi parlerò di Onora il padre e la madre, Non mi scaricare, Kung fu panda...
Il tempo è sempre tiranno!!!
The Grandfather

02 agosto 2008

Sono in partenza

Il tempo è tiranno e non riesco a recensire un film, sto preparando la colonna sonora per le ferie, venerdì prossimo partirò per San Francisco per poi proseguire per Las Vegas e Los Angeles. Faremo 5000 Km in macchina, concorderete con me che la colonna sonora è MOOOLTO importante!!!
Auguro a tutti buone vacanze, ci rivedremo il 26 Agosto!!!!

27 luglio 2008

Il cavaliere oscuro gioca il Jolly

Leggo fumetti da quando avevo 7 anni, ho iniziato con topolino e l’anno successivo sono passato a Capitan America. I Supereroi sono sempre stati in pole position ma, in questi 40 anni (ca..o quanto sono vecchio), ho spaziato per vari generi da Alan Ford a Kriminal passando per Zagor e Dylan Dog. Ho letto il Corriere dei piccoli, Il Corriere della Paura, Satanik, Mister No, Ken Parker, Corto Maltese, Linus, Daniel (tutti i 30 numeri usciti), il Monello, l’Intrepido e anche Lancio Story. Ho letto di tutto tranne Tex, Superman e Batman. Solo grazie al Potente Zup ho potuto assaporare da pochissimo le opere che riguardano Batman, sia quelle di Frank Miller (Il ritorno del Cavaliere Oscuro e Il Cavaliere oscuro colpisce ancora) che il capolavoro sceneggiato da Grant Morrison e dipinto da Dave McKean: Batman - Arkham Asylum. Da queste tre graphic novel il regista e sceneggiatore Christopher Nolan ha tratto ispirazione per Il cavaliere oscuro, soprattutto per costruire la figura attorno alla quale gira tutto il film: Joker.

Premessa lunghissima per riaffermare il mio amore per i fumetti, ringraziare Zup con il quale ho uno scambio continuo di comics e spataccare un po’ come cineastacagaalto!!!

Eravamo i Magnifici otto a vedere Il cavaliere oscuro e tutti siamo usciti dal cinema molto soddisfatti (tranne Enrico che è sempre legato alla versione di Burton), il film è bello, le due ore e mezza volano e Heath Ledger catalizza l’attenzione e spazza via tutti gli altri attori. Secondo me spazza via anche il Joker interpretato da Jack Nicholson, Ledger tratteggia la figura di questo geniale psicopatico in modo eccellente, tutto è perfetto: la camminata dinoccolata, la parlata incerta con la lingua che esce come fosse un serpente quasi a sottolineare la sua animalità. DEVONO dargli l’Oscar come miglior attore protagonista!!!

Se potete andate al cinema a gustarvi questo film, è il migliore uscito quest’anno sui supereroi.



20 luglio 2008

Ben tornato Diavolaccio


Dopo quattro anni d’attesa ritorna sugli schermi italiani il nostro Diavolo Salvatore: Hellboy. Ritorna più in forma che mai, con una storia divertente, strapiena di creature fantastiche e con effetti speciali veramente all’altezza. Hellboy II the Golden Army è un secondo capitolo addirittura migliore del primo, sono tutti in stato di grazia: il cast è affiatatissimo, la scenografia incanta e affascina e il regista Guillermo del Toro, con sapienza e la maestria di un druido, amalgama il tutto. Finalmente un comic-movie ben fatto con combattimenti che si gustano perché girati dalla giusta distanza (su Transformer la cinepresa era talmente vicina che non si capiva niente) e che non durano mezz’ora (Do you remember Matrix reloaded?). Mi sono divertito insieme alla versione slim della Compagnia della Braga (Hey boys), adesso non mi resta che aspettare il Cavaliere Oscuro per essere veramente un Nonno Appagato!!!

09 luglio 2008

Wanted Cosa?


Lo so sono in ritardo, sto sproloquiando su Wanted - Scegli il tuo destino una settimana dopo la sua uscita, che posso farci, sono anch’io una vittima dell’estate!!!
Per cominciare un grosso rammarico: perché dichiarare che questo film è tratto dall’omonima graphic novel quando ha soltanto l’inizio in comune? Io ho adorato Wanted quando è uscito in fumetteria, Millar è riuscito a stravolgere il mondo dei supereroi scrivendo una storia cattivissima, volentissima e senza nessun buonismo tipico della cultura americana. Un fumetto controcorrente che ha spiazzato tutti con originalità e ritmo. Il film non ha niente di tutto questo, ci sono solo belle scene d’azione e basta. La storia è stravolta e molto raffazzonata e gli attori si aggirano per i set abbastanza inespressivi, quasi a chiedersi: “Che ci faccio qui?”
Ennesima occasione sprecata, confidiamo in Hellboy 2 e nel Cavaliere oscuro per chiudere in bellezza la stagione. Un Nonno Esperanto.

27 giugno 2008

Estate tempo di Re-wind

Quando il caldo si fa sentire come in questi giorni, scatta in me un meccanismo strano e sono costretto a rivedere vecchi film. Non so se è colpa dell’afa o della penuria di uscite estive, so solo che è una cosa che faccio ogni estate e che mi piace pure molto. Complice una serata in compagnia di mia mamma ho rispolverato dalla mia collezione La vita è meravigliosa di Frank Capra. Tralasciando i commenti sulla semplicità dei dialoghi e delle soluzioni narrative, mi concentrerò sui sentimenti che questo film, girato oltre sessant’anni fa, riesce ancora a smuovere: ebbene si, il coriaceo e cinico Nonno si è commosso come un bambino alla fine del film quando tutti si stringono attorno al protagonista dimostrandogli tutta la loro solidarietà. Questo potere di passare indenni attraverso cambiamenti di mode e gusti è di pochissimi film, quelli che riescono a parlare direttamente al cuore. Non è che mi starò rammollendo?


21 giugno 2008

Verde di rabbia

Hulk non è mai stato uno dei miei personaggi preferiti nell’universo Marvel, non sono mai impazzito per la dicotomia insita nel personaggio, questa sorta di Mr. Hyde Ho iniziato a leggere le nuove storie del Gigante di giada e ho cominciato ad appassionarmi alla vita di questo personaggio per niente stupido e molto più profondo di quello che avevo sempre pensato. Lungo preambolo per dare il giusto lustro al film che ho visto insieme alla compagnia della Braga in grande spolvero, la formazione era così composta: Alessiuccio, Dadino, Farfy, 10ans, Geppippetto, Enrico, Niko detto anche Faccia di Ka, Elena e il sottoscritto. Tutti insieme appassionatamente ad appassionarci alle gesta di Bruce Barner (Edward Norton) che fa di tutto per essere lasciato in pace ma non ci riesce perché l’esercito degli USA lo reclama come arma di sua proprietà. Anche questa volta la Marvel, qui anche in veste di studio di produzione, non perde occasione per criticare l’amministrazione americana per come trasforma tutto in un arma calpestando cose e persone per raggiungere i propri scopi.
Ma com’è L’incredibile Hulk?
Carino. Aggettivo non proprio adatto per descrivere un film su un mostruoso gigante verde ma giusto per dare l’idea di come sia questa pellicola, molto più adrenalinica del primo Hulk ma sempre con la giusta dose di risvolti psicologici. Un film divertente, con dignitosi effetti speciali e che dura un’ora e trequarti…cosa desiderare di più? Un Tucano!!!


14 giugno 2008

Mai sfidare un cineasta!!!

La settimana scorsa Nik e i suoi folletti mi hanno accusato di andare a vedere dei filmacci… mai sfidare un cineastacagaalto!!! Prima di dare inizio alla spataccata volevo riaffermare il ruolo sociale di questo blog: io mi sacrifico per tutti i miei nipotini affinché possano evitare le Ca…te e crescere accompagnati da film che fanno bene alla loro anima. Detto questo beccatevi questi film, rigorosamente in ordine di merito.

Lascia perdere, Johnny! opera prima come regista di Fabrizio Bentivoglio è un film nostalgico sugli anni ’70 nella provincia Casertana. L’affresco di Bentivoglio è affettuoso e divertente, si sofferma sui dettagli e nello stesso tempo non perde mai di vista la globalità della storia: un esordio coi fiocchi, voto 8.

Certamente, forse l’ho guardato perché me ne aveva parlato bene la Frangy (che saluto) e devo dire che sono pienamente concorde con colei che frange il pane. Quello che sulla carta sembrerebbe una banalissima commedia romantica si rivela essere un film divertente ed originale. L’originalità sta tutta nella struttura della pellicola che stravolge i normali canoni della commedia trattandola come fosse un thriller, il racconto si dipana seguendo i canoni classici del giallo, rivelando indizi che spesso spiazzano lo spettatore. Veramente originale, voto 7 ½.

L’abbuffata di Mimmo Calopresti mi ha incuriosito perché è l’ennesimo film nel film: tre amici di Diamante, paesino calabrese, vorrebbero girare un film e riescono, dopo molte insistenze, a coinvolgere nel progetto un attore famoso e un regista in crisi creativa. Il soggetto sembrava interessante il risultato un po’ meno, tutto troppo farsesco e noioso per essere coinvolgente, mancano i contenuti e le presenze che lasciano il segno. Voto 6 (per l’atmosfera).

Un Nonno troppo patacca!!!

08 giugno 2008

A volte mi chiedo...

A volte mi chiedo perché gli americani sentono il bisogno di portare sul grande schermo i telefilm che hanno successo in TV. Quasi mai uno spettacolo divertente per venti minuti dilatato a due ore diverte allo stesso modo. Spessissimo è una martellata nei co…ni o una cazzata colossale, in ogni caso un film da dimenticare.
Sex and the City appartiene alla prima categoria, dopo mezz’ora comincia a martellare e non smette più fino alla fine che giunge un’ora e trequarti dopo!!!
Non si può portare sul grande schermo un telefilm irriverente ed intelligente come Sex and the City e non aggiungere altro che cambi d’abito e lacrime, speravo di veder approfonditi i personaggi o scoprire qualcosa che non sapevo e invece niente di niente, hanno girato l’ultima noiosissima e lacrimevole puntata senza aggiungere nulla. Un altro film da evitare!!!

25 maggio 2008

Ben tornato Indy

19 anni. 19 anni passati ad aspettare. 19 anni di continui rinvii e smentite. Finalmente l’attesa è finita: Indiana Jones è tornato ed è più in forma che mai!!! Un ritorno in grande stile per un personaggio che incarna l’essenza stessa dell’avventura, Indiana Jones è l’avventura!!! Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo è divertente, avvincente e spumeggiante: un quarto capitolo coi fiocchi. Ci sono brevi rimandi ai capitoli precedenti che accontentano i fans più agguerriti, citazioni di luoghi mitici come l’Area 51 e poi ci sono gli …….. che completano il menù di una pellicola assolutamente all’altezza delle aspettative. Spielberg e Lucas mantengono le promesse e ci ripagano di tutta la pazienza portata, promettono anche un sequel che speriamo non dover attendere altri 20 anni!!! Un Nonno soddisfatto.

21 maggio 2008

Hanno ucciso la parodia

La parodia è un genere cinematografico che è nato con in cinema, le comiche altro non erano che una presa in giro dei film “seri”. Negli anni ’70 Mel Brooks confezionò uno dei capolavori assoluti di questo genere, prendendo in giro, con grande rispetto, il genere horror. Con Frankenstein Junior raggiunse l’apice della sua cinematografia amalgamando da grande alchimista parodia e musical: il risultato è uno dei film più divertenti della storia del cinema. Negli anni ’80 il trio Zucker-Abrahams-Zucker sfornò una serie di successi planetari partendo da Top secret, passando per i due Hot shot e terminando con la trilogia de Una pallottola spuntata. In tutti questi film hanno preso in giro in maniera molto più demenziale di Mel Brooks i film sulla seconda guerra mondiale, Rambo e Top gun e tutto il genere poliziesco. Tutte queste pellicole sono esilaranti e letteralmente infarcite di gags nascoste, tanto da richiedere più di una visione per riuscire a scovarle tutte. All’inizio di questo millennio con Scary Movie i fratelli Wayans spostarono il confine delle parodie ancora più in là, aggiungendo alla demenzialità la scorrettezza più crudele: divertente e cattivissimo.
Tutto questo preambolo lunghissimo per evitare di parlare di due parodie nelle sale in questo periodo: 3ciento - Chi l'ha duro... la vince e Superhero - Il più dotato fra i supereroi. Definirli brutti è riduttivo sono TERRIFICANTI, specialmente il primo. Dovrebbe essere vietato dalla legge proiettare simili schifezze!!! Hasta la vista!


11 maggio 2008

Viva Viva l’uomo di ferro!!!

Ho aspettato una settimana per espiare la colpa e chiedo perdono alla compagnia tutta per il mio tradimento: non succederà più!!! Dopo questo momento di pianto e stridore di denti posso finalmente cominciare a parlare di Iron Man: Bello!!! Era ora che Hollywood sfornasse un bel film sui supereroi, era dal 2003 che non succedeva, forse la scesa in campo della Marvel come produttore ha dato i suoi frutti? Non lo so, so soltanto che il film è piaciuto sia a me che alla mia dolce metà e questo è un risultato strabiliante per una pellicola di questo genere. Merito di una sceneggiatura brillante e divertente che ogni tanto condisce l’azione con una spruzzata di critica pungente all’amministrazione Bush, di un cast ben amalgamato che ha la sua punta di diamante in Robert Downey Jr. che interpreta il miliardario Tony Stark in modo ineccepibile.
Ho soltanto una critica da fare: quanti mercanti di armi si stupirebbero nel vedere i propri “giocattoli” nelle mani dei terroristi? Il personaggio più autentico di Iron man rimane il perfido socio di Stark Obadiah Stane (Jeff Bridges) disposto a tutto pur di ottenere soldi e potere. Un nonno veramente cinico!!!

05 maggio 2008

Commedie a tutto spiano

Non succedeva da tempo un affollamento così di “commedie” tutte meritevoli e io me le sono sparate tutte!!! Questa settimana è toccato a Il treno per il Darjeeling di Wes Anderson e Il matrimonio è un affare di famiglia di Cherie Nowlan.
Il treno per il Darjeeling vanta un cast di tutto rispetto: Owen Wilson, Adrien Brody, Jason Schwartzman e Anjelica Huston. Il regista Wes Anderson aveva già mostrato di saperci fare con I Tennenbaum e Le avventure acquatiche di Steve Zissou ma questa volta supera se stesso. La storia dei fratelli Whitman in viaggio attraverso l’India per raggiungere la madre è divertente e strampalata, i dialoghi sopra le righe e le situazioni sempre più assurde. Il regista (qui in veste anche di sceneggiatore) riesce a tirare tutti i fili contemporaneamente rendendo questo film un vero gioiellino di colori e sapori speziati. Alla fine vien voglia di fare la valigia e partire per l’India!!!
Completamente diverso Il matrimonio è un affare di famiglia. Il film gira tutto intorno alla bravura di Brenda Blethyn che fa sfoggio di tutta la sua professionalità.
È un raro esempio di commedia che cambia registro virando sul dramma. Questo cambio di registro non è per niente facile, spesso si rischia di cadere nel patetico. Non è il caso di questo film australiano che riesce a rimanere in equilibrio tra i due generi mantenendo sempre la sua dignità.
Se volete vedere il capolavoro assoluto del genere Commedia/Dramma noleggiatevi Qualcosa di travolgente del grande Jonathan Demme: IL PIÙ MIGLIORE!!!