01 maggio 2011

Diamo inizio alle danze



Il 27 aprile, sugli schermi di mezzo mondo, è approdato il Mitico Thor di Kenneth Branagh. Nato 49 anni fa dalla prolifica fantasia di Stan Lee, Jack Kirby e Larry Lieber, il dio del tuono della mitologia nordica ha dovuto aspettate fino ad ora per apparire sul grande schermo. Giusto per spataccare un po’: l’unica aparzione del Tonante è registrata in un episodio televisivo dell'incredibile Hulk nel 1988 intitolato La rivincita dell'incredibile Hulk. OK, basta dati enciclopedici, parliamo del film: niente male. Forse sono stato un po’ troppo sintetico? Va bene, rimedio subito. Come sempre niente trama, solo senzazioni!!!  L'attore e autore di Belfast, noto scespiriano, affronta i tormenti del supereroe Marvel mescolando Amleto ai biblici Caino e Abele, esplora l’inividia di Loki per Thor e seziona il rapporto conflittuale tra Odino e i figli. Non fraintendetemi, non siamo dalle parti del capolavoro, ma l’insieme funziona e il voto finale è 6/7. Potrei finire qui e invece dovrete sorbirvi l’ennesima sparata contro il 3D. Ne ho viste ormai di pellicole soggiogate a questa tecnologia, MAI mi è capitato di uscire dalla sala soddisfatto della sofferenza sopportata. Sempre di più mi convinco che sia un mero stratagemma per far lievitare gli incassi senza preoccuparsi dei contenuti. La mia personale stima va tutta a Christopher Nolan che, prima di girare il terzo capitolo di Batman, ha fatto un sondaggio su internet per conoscere l’opinione dei fans sul 3D, appurato che il 95% era contrario, ha degiso di non ulilizzare questa tecnologia. Un grandissimo!!! Alla fine dello sfogo un saluto ai numerosi/e BRAGHI convenuti e anche agli assenti giustificati!!!

24 aprile 2011

Ma quali invasioni!!!


World Invasion di Jonathan Liebesman. Ingredienti: 1/3 di Independence Day, 1/3 di Black Hawk Down e 1/3 di Cloverfield; shekerare e servire con due cubetti di ghiaccio e una fettina di limone. È dal 1996 che ci provano a fare un film su un invasione aliena e l’unico che c’è riuscito è Tim Burton con Mars Attacks!, gli altri sono tutti tentativi mal riusciti compreso World Invasion che sembra più uno spot sul corpo dei marines che un film di fantascienza. Nonostante il ritmo serrato, la pellicola è martoriata da una sceneggiatura infarcita di luoghi comuni, da effetti speciali che lasciano molto a desiderare e da un cast al minimo sindacale. Voto 5/6.

17 aprile 2011

Ah, quanto mi piacciono!!!


Sicuramente ve l’ho già detto, colpa dell’età, che mi piace rivedere i film che ho già visto: la seconda volta riesco a cogliere un sacco di particolari che mi erano sfuggiti e apprezzo al meglio un film. Adoro i  supporti magnetici, tutti, indistintamente: VHS, DVD, Blue-Ray e file. Mi piace rivedere ed anche scoprire piccoli capolavori che i nostri cinema di provincia mai e poi mai programmerebbero, troppo di nicchia!!! Così aspetto pazientemente e quando finalmente il film viene distribuito in DVD lo noleggio e me lo gusto fino in fondo. Ho aspettato cinque mesi per poter vedere We want sex di Nigel Cole (Calendar girls, L’erba di Grace) ma ne è valsa la pena. La pellicola, ambientata in Inghilterra nel 1968, ci racconta dello scipero di 187 operaie della Ford per ottenere la parità salariale. Il film è un piccolo gioiellino di equilibrio fra commedia e film di denuncia sociale, il regista e gli interpreti riescono ad essere credibili senza mai essere troppo didascalici. L’atmosfera è leggera ma sempre pervasa di realismo grazie alle interpretazioni di Sally  Hawkins e Bob Hoskins. Voto 8 ½. Al cinema ho visto due film che vi consiglio: Limitless di Neil Burger, film molto adrenalinico su una droga che fa usare il cervello al 100%, voto 7 e Mia moglie per finta di Dennis Dugan con Adam Sendler e Jennifer Aniston, commedia scontata ma divertente remake di Fiore di cactus, voto 6/7. Purtroppo ho visto anche The next three days di Paul Haggis con Russell Crowe, noioso e scontato con finale banalissimo, voto 5.

03 aprile 2011

Un anno Super


Ho già dichiarato parecchie volte il mio amore per i fumetti dei supereroi, quello che non vi ho ancora svelato e che mi piace anche quando qualcuno li prende in giro, oppure quando riscrive le regole.  Nel 2008 due giganti del fumetto mondiale (Mark Millar alla sceneggiatura e John Romita Jr. alle matite) partorirono una graphic novel abientata nel mondo reale che parlava di supereroi: fu un successo senza precedenti!!! Il 12 marzo 2010 Kick Ass approdava al cinema in tutto il mondo tranne che in Italia. La motivazione addotta fu che il film, rivolto ad un pubblico di teenager, era troppo violento. Nessuno sa perchè un anno dopo questo non sia più valido e il film di Matthew Vaughn possa essere visto anche da noi. La trasposizione è abbastanza fedele (forse perché Millar e Romita sono i produttori esecutivi) e la pellicola è assolutamente godibile. Matthew Vaughn dimostra di saperci fare con regia e sceneggiatura e i personaggi sono ben tratteggiati. Voto 7.
Nei prossimi mesi ci aspetta una vera indigestione di film con supereroi come protagonisti, Hollywood ha trovato la gallina dalle uova d’oro e non ha nessuna intenzione di smettere!!! La kermesse inizierà il 27 Aprile con Thor e continuerà con: X-men first class il 3 Giugno, Lanterna verde il 17 Giugno e Capitan America: il primo vendicatore il 27 Luglio. Per il 2012 sono previsti: I vendicatori il 4 Maggio, The Amazing Spider-man il 4 Luglio e The Dark Knight Rises il 20 Luglio. Direi che i fumettari come me hanno di che festeggiare. Braghi preparatevi!!!

27 marzo 2011

Secondo posto!!!


Premessa: mi prostro di fronte ai magnifici 7 che, sprezzanti delle recensioni, si sono uniti a me nella visione di Sucker Punch, che hanno messo al primo posto La Braga. Mi prostro e mi scuso, per averli trascinati a vedere un film che è balzato al secondo posto della classifica dei peggiori film di fantascienza della storia del cinema!!!
Premessa n° 2: Zack Snyder mi aveva favorevolmente colpito con Watchmen, riuscire a tradure in immagini l’opera di Moore non deve essere stato per niente facile, meritava massima fiducia (nonostante i trailers non giocassero a suo favore).
OK, partiamo con la recensione: Voto 2. Questo dovrebbe bastarvi e dissuadervi definitivamente anche solo dal pensare di andare a vedere l’apoteosi del riciclo. L’impressione che abbiamo avuto tutti noi Braghieri è stata che, per girare questo obrobrio, fossero state utilizzate tutte le rimanenze di altri film: ci sono gli orchi de Il Signore degli anelli, i robots di Io, robot, i draghi di Dragonheart, il fondo di magazzino dei Transformers, le location di Shutter island, i samurai, gli aerei della prima e della seconda guerra mondiale ecc. Il tutto condito da una sceneggiatura che dire imbarazzante è essere gentili. Ci siamo chiesti come si può produrre una schifezza di tale portata, possibile che durante i mesi di lavoro necessari per girare questa cloaca nessuno sia andato da Zack a dirgli che stava facendo una porcata colossale? Mha!?!?!?!
Per mia fortuna peggiore è il film, migliore  e più lungo è il dopofilm!!!
In questi 15 giorni ho visto anche:
I ragazzi stanno bene: Voto 7-.
In un mondo migliore: Voto 6/7.
Tournèe: Voto 6+.

06 marzo 2011

Pugilato I love you


Il pugilato ha sempre portato fortuna al cinema, sono state girate pellicole memorabili su questo antichissimo sport, era difficile fare meglio di Toro scatenato o Million dollar baby ma il new yorkese David O. Russell ha raccolto la sfida e han vinto. The Fighter è ben fatto, ben girato e ancor meglio recitato dai quattro protagonisti principali. Il film è uno spaccato sulla provincia americana brutta sporca e cattiva, dove l’unica possibilità per emergere è lo sport. La storia dei due fratellastri Mickey e Dickie non è certo originale ma è coinvolgente e tocca le corde giuste senza cadere nel melenso. Sicuramente i titoli che ho citato all’inizio del mio sproloquio sono di un altro livello ma anche questo “lottatore” si difende benissimo!!!  
Voto 7+.
Ho visto anche Unknown - Senza identità di Jaume Collet-Serra. Prendete una parte di Frantic, due parti di Bourne Identity e una parte di Atto di forza, shakerate e servite ghiacciato. Voto 6.

Il mio commento sul premio Oscar di quest’anno: sono molto soddisfatto e condivido tutte le scelte dei membri dell’Academy eccetto quella per miglior film d’animazione: Dragon Trainer meritava assolutamente di vincere al posto di Toy story 3.

27 febbraio 2011

Road to Academy



Parafrasando il titolo originale di un film di Sam Mendes (A road to Perdiction) dò inizio questo mio sproloquio sulle tre pellicole che ho visto questa settimana. Un gelido inverno (Winter's Bone) di Debra  Granik è candidato all'Oscar 2011 per: miglior film, attrice protagonista (Jennifer Lawrence), attore non protagonista (John Hawkes) e sceneggiatura non originale. Dovevo assolutamente vederlo e sono contento di averlo fatto. Il film è secco, ruvido e penetra nell’anima come il freddo nelle ossa. La giovane protagonista è brava ma non può farcela contro Natalie Portman. Voto 7 ½.
Il Grinta di Joel e Ethan Coen l’avrei visto a prescindere, mi piacce molto il lavoro di questi due fratelli, è un remake dell’omonimo film del ’69 con John Waine. Candidato all'Oscar per: miglior film, regia, attore protagonista (jeff bridges), attrice non protagonista (hailee steinfeld), sceneggiatura non originale, fotografia, scenografia, costumi, missaggio e montaggio sonoro. Anche questo mi è piaciuto (Voto 7+), girato con mano sapiente ed asciutta, con qualche interludio di humor tipico dei Coen. L’impianto è classico ma, allo stesso tempo moderno, la sceneggiatura da manuale e gli interpreti tutti in parte.
Per ultimo un film che non c’entra niente con gli Oscar ma, non per questo, non merita di essere visto: Ladri di cadaveri - Burke & Hare di John Landis. Che gioia poter parlare di un film del GRANDISSIMO John Landis (The blues Brothers), che gioia poter parlare di un bel film di John  Landis!!! È superfluo dirvi che sono COMPLETAMENTE sucube del papà di Jake e Elwood e vedere che è tornato in gran forma di fa quasi commuovere. Burke & Hare sono realmente esistiti, il pregio di Landis è di raccontare la loro storia con ironia e cattiveria, minando le origini della civiltà illuminata. Un consiglio: guardate i titoli di coda, come sempre Landis ha chiesto a registi e attori famosi di fare dei cammei. Voto 7 ½.

20 febbraio 2011

Un cigno da oscar?


Tre anni fa affascinò la platea della Mostra del Cinema di Venezia con The Wrestler e adesso è in corsa per il premio Oscar. Sto parlando del newyorkese Darren Aronofsky, classe 1969, che con il suo Cigno nero ha buonissime possibilità di sbaragliare l’agguerrita concorrenza. La storia della ballerina Nina, magistralmente interpretata da Natalie Portman, e della sua graduale scoperta del lato oscuro. Il regista rende magistralmente la discesa agli inferi della protagonista colorando con tinte forti tutta la seconda parte del film. La cinepresa la insegue quasi braccandola, aumentando il senso di disagio claustrofobico che perseguita la ballerina. Veramente notevole!!! Voto 8,5. Sono contento di aver scelto questo film tra i quattro in uscita questa settimana, è però mia intenzione vederne almeno un altro e penso che propenderò per… (un po’ di suspance) Un gelido inverno.

14 febbraio 2011

La tana del coniglio







Ho visto in compagnia, di mia moglie (santa donna), Rabbit Hole di John Cameron Mitchell ma forse dovremo dire di Nicole Kidman visto che l’ha fortemente voluto, prodotto ed interpretato. La storia è tratta da una pièce teatrale vincitrice del premio Pulitzer, sceneggiata dallo stesso autore. Verrebbe da pensare che i numeri ci sono tutti e invece no. Forse per paura di cadere nel melenso, il regista congela i sentimenti, specialmente quelli di noi spettatori, siamo testimoni di una coppia lacerata dal dolore per la perdita del figlio ma il nostro cuore è altrove, al sicuro. Questo film non emoziona nonostante il bravo Aaron Eckhart e l’ormai inespressiva Kidman. Forse regista e attori avrebbero dovuto fare un po’ di ricerca guardando La stanza del Figlio di Nanni Moretti o Turista per caso di Lawrence Kasdan, film che trattano lo stesso argomento ma di tutt’altro spessore. Voto 6.
Mooolto in ritardo ho visto Qualunquemente e mi è piaciutamente piaciuto!!! Albanese non è tra i miei comici preferiti, lo trovo bravo come attore (se non lo avete visto recuperate Questione di cuore) ma sopravvalutato come autore. Questa volta però mi sono dovuto ricredere: il film è divertente e incredibilmente attuale, quasi un instant movie. Era da i tempi di Sesso e potere che un film non era così profetico. Si ride ma resta l’amaro in bocca. Voto 7.

06 febbraio 2011

Il Re vince


Finalmente un bel film, diretto bene, sceneggiato benissimo e recitato meglio; come avrebbe detto mio padre: “un filmon”!!! Sto parlando de Il discorso del re, ultima fatica del trettottenne inglese Tom  Hooper, che ci racconta l’amicizia tra il monarca inglese Giorgio VI (Colin Firth) e l’esperto di linguaggio Lionel Logue (Geoffrey Rush). I due interpreti sono straordinari nel tratteggiare questo difficile rapporto tra un sovrano balbuziente e un attore mancato per giunta australiano. A mio parere, questo film farà incetta delle 12 nomination al premio Oscar 2011, se così non fosse all’Academy sono davvero impazziti tutti!!!
Prima di proporvi il consueto Toto Oscar 2011 due parole su altri due film che ho visto questa settimana:
Parto col folle, appena sufficente. Per fortuna che c’è Zach Galifianakis che regge tutto il peso del film,  Robert Downey Jr. sembra essere lì per caso.
I fantastici viaggi di Gulliver, voto 5/6. Jack  Black ormai è come John Wayne, interpreta sempre lo stesso personaggio, sempre le stesse espessioni, le stesse smorfie.
Ok, adesso posso partire.
Di seguito le principale candidature al premio Oscar 2011, evidenziate in rosso le mie previsioni. Se volete giocare con me cliccate qui per votare.

MIGLIOR FILM
127 ore
I ragazzi stanno bene
Il cigno nero
Il discorso del re
Il grinta
Inception
The Fighter
The Social Network
Toy Story 3 - La grande fuga
Winter's Bone

MIGLIOR REGIA
Darren Aronofsky - Il cigno nero
Tom Hooper - Il discorso del re
Ethan Coen e Joel Coen - Il grinta
David O. Russell - The Fighter
David Fincher - The Social Network

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
James Franco - 127 ore
Javier Bardem - Biutiful
Colin Firth - Il discorso del re
Jeff Bridges - Il grinta
Jesse Eisenberg - The Social Network

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Michelle Williams - Blue Valentine
Annette Bening - I ragazzi stanno bene
Natalie Portman - Il cigno nero
Nicole Kidman - Rabbit Hole
Jennifer Lawrence - Winter's Bone

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Mark Ruffalo - I ragazzi stanno bene
Geoffrey Rush - Il discorso del re
Christian Bale - The Fighter
Jeremy Renner - The Town
John Hawkes - Winter's Bone

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Jacki Weaver - Animal Kingdom
Helena Bonham Carter - Il discorso del re
Hailee Steinfeld - Il grinta
Amy Adams - The Fighter
Melissa - per The Fighter

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Mike Leigh - Another Year
Lisa Cholodenko e Stuart Blumberg - I ragazzi stanno bene
David Seidler - Il discorso del re
Christopher Nolan - Inception
Scott Silver, Paul Tamasy, Eric Johnson e Keith Dorrington - The Fighter

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Danny Boyle e Simon Beaufoy - 127 ore
Joel Coen e Ethan Coen - Il grinta
Aaron Sorkin - The Social Network
Michael Arndt, John Lasseter, Andrew Stanton e Lee Unkrich - Toy Story 3 - La grande fuga
Debra Granik e Anne Rosellini - Winter's Bone

MIGLIOR FILM STRANIERO
Biutiful di Alejandro González Iñárritu (Messico)
Dogtooth di Yorgos  Lanthimos (Grecia)
In un mondo migliore di Susanne  Bier (Danimarca)
La donna che canta - Incendies di Denis  Villeneuve (Canada)
Hors la loi di Rachid  Bouchareb (Algeria)

30 gennaio 2011

Il Calabrone Verde


Parte da lontano la storia di The Green Hornet: nato nel 1936 come serial rediofonico divenne un fumetto negli anni ’40 e una serie televisiva nel ’66 (Kato era interpretato da.... Bruce Lee!!!) e ora, 74 anni dopo approda sul grande schermo grazie alla caparbietà di Seth Rogen che l’ha sceneggiato, prodotto ed interpretato. Dopo questa lunga spataccata parliamo un po’ del film!!! Per prima cosa devo dire che mi sono divertito, complice sicuramete la Compagnia della Braga in grande spolvero con nuovo membro aggiunto (ciao Renzo), la pellicola è fresca ed ironica e merita un 7-. Non gli assegno un voto tondo perché non è perfetta e i personaggi forse un po’ troppo sopra le righe. Dal punto di vista tecnico devo spezzare una lancia in favore del 3D, finalmente di livello accettabile con una bella profondità di campo e colori un po più brillanti (io resto, però, sempre contrario).
La scorsa settimana ho visto Vallanzasca - Gli angeli del male (che non ho recensito per pigrizia) che non mi è piaciuto, nonostante la notevole interpretazione di Kim Rossi Stuart. Mi è sfuggito il motivo che ha spinto  Michele Placido a narrare le gesta infami di questo bandito e forse non se le ricordava nemmeno lui visto che il film non decolla mai. Non riesce ne a coinvolgere ne a travolgere, rimane in bilico nel limbo della noia e del già visto. Voto 5.
Ho visto anche, con notevole ritardo, Che bella giornata con Checco Zalone (alias Luca Medici): divertente, deficente e con finale coraggioso, una vera sorpresa. Voto 7+.

16 gennaio 2011

Perché sempre 3?


Nel 2000 c’era stato Ti presento i miei, molto divertente ed originale; quattro anni dopo avevano fatto meglio con Mi presenti i tuoi?, perché realizzare Vi presento i nostri? Perché la maledizione della trilogia ha colpito anche questa volta? Sembra che in America non si possa più realizzare un solo film, bisogna prevederne almeno tre o più. PERCHÉ???
Come avrete centamente intuito dal mio tono polemico il terzo capitolo della saga dei Focker non è un gran che, si sorride in alcuni punti ma non c’è niente di veramente divertente, tutto il meglio lo avevamo già visto nei capitoli precedenti. Nessuno brilla e il regista Paul Weitz si limita a dirigere…. Il traffico. La coppia Hoffman-Streisand fa giusto una comparsata e tutto scivola via piatto e scontato. Un’altra occasione mancata.Voto 6-.

09 gennaio 2011

E dopo?


Premessa: sono completamente sucube di Clint Eastwood, mi piace come è invecchiato questo rude californiano dagli occhi di ghiaccio, mi piace perché ha il coraggio di chi non ha più niente da perdere e nello stesso tempo la gioia di soffermarsi sulle piccole cose. Il suo cinema è spigoloso e allo stesso tempo avvolgente, ruvido e lieve: riesce a restare in equilibrio tra le contraddizioni che tutti noi ci portiamo dentro. Il suo sguardo è cinico e romantico e le tinte che usa sono crepuscolari ma allo stesso tempo calde come il sole d’autunno. Ho esagerato? Non lo so ma adoro questo nodoso ottantenne!!!
Premessa lunghina quindi urge la sintesi!!!
Ho visto Hereafter e mi è piaciuto (voto 7), mi è piaciuta la regia e mi è piaciuta anche la storia. Una storia che parla di morte senza cadere nel patetico, una storia che ci obbliga a farci una delle domande fondamentali: Che c’è dopo? Finisce veramente tutto qui? Mha!!! Lascio a voi le risposte. Per quanto mi riguarda faccio il possibile per stare bene qui, al dopo ci penserò… dopo!!!
Durante queste ferie ho visto anche La banda dei babbi Natale e mi sono divertito. Aldo Giovanni e Giacomo sono tornati ai fasti di un tempo: si ride e parecchio. Voto 7-.

31 dicembre 2010

L'eridità di Tron


La Compagnia della Braga chiude il 2010 con Tron Legacy. Quando l’originale uscì nell’82 la maggior parte dei miei nipotini andava ancora all’asilo mentre io, dalla meraviglia dei miei vent’anni mi sedevo al cinema per vedere quello che poi divenne un cult dei film in CGI. Da buon maniaco mi sono rivisto Tron prima di assistere alla proiezione del II° capitolo e ho sorriso, dopo 28 anni fa una certa tenerezza vedere quegli effetti speciali. La trama stessa del film è molto banale e telefonata dalla prima inquadratura ma nell’82.... mi era piaciuto un sacco, a differenza di questo. Forse i ventotto anni trascorsi mi hanno trasformato in un vecchio cinico? Assolutamente no!!! Il nuovo “erede” è solo moooolto più bello da vedere ma in quanto a storia e personaggi è rimasto fermo ad allora. Non aggiunge nulla, si limita a scopiazzare l’originale lucidandolo per bene. Se poi aggiungiame che il 3D è perfettamente inutile il voto finale non raggiunge nealche la sufficenza. Prima di passare ad altri film volevo salutare i maglifici 7 che mi hanno accompagnato nella visione dell’ultima pellicola dell’anno: Ciucinsky (auguri), Gepo, Enrico, Tobè, FarfyGirl, Ruk e Ilario.

Nelle scorse settimane ho visto anche:
L’esplosivo piano di Bazil, nuova prova del regista francese Jean-Pierre Jeunet, papà del piccolo gioiellino Il favoloso mondo di Amelie. A me è piaciuto, le atmofere e i colori sono quelli di Ameliè ma il film è divertente e la fantasia davvero “esplosiva”. Voto 7.

American Life di Sam Mendes (American Beauty). Il film non è male, non raggiunge le vette dei precedenti ma si lascia vedere. Voto 6 ½.

The Tourist del regista tedesco Florian Henckel von Donnersmarck (Le vite degli altri), sulla carta aveva tutte le carte in regola per essere una pellicola interessante e invece arriva appena alla sufficenza. Angelina ha un’unica espessione e il bel Johnny ha avuto tempi migliori.

Prima di concludere e fare gli Auguri volevo salutare anche tutti gli altri “Braghi” che, durante il corso dell’anno, si sono uniti a noi per condividere la nostra passione per il cinema. Un saluto ad Elena, CiccioFrank, 10ans, Zup, Pito, Niko, Alice, Marino, Mariantonietta, Pipino, Dade, Commander, Beatrice, Nicola, Filippo e Andrea. Spero di non essermi scordato di nessuno, se l’ho fatto perdonatemi, sono sempre Il Nonno, l’età è quella che è!!!

Buona Fine e Buonissimo 2011!!!

Prossimo appuntamento Green Hornet il 28 Gennaio 2011, non mancate!!!

25 dicembre 2010

12 dicembre 2010

Finalmente un film “Prezioso”



Quanto tempo è che non faccio il CineastaCagaAlto? Un bel po’, forse troppo. È per questo che questa settimana vi parlerò di Precius, film pluripremiato che da noi è passato praticamente inosservato. Il motivo non lo conosco visto che è molto bello. Una pellicola ruvida, un pugno nello stomaco che ti obbliga a pensare e a fare i conti con un mondo crudele e violento. Sicuramente un film non facile, sicuramente un film che penetra nel profondo dell’anima e vi rimane a lungo, sicuramente un film da VEDERE assolutemente. Forse vi stupisco ma io riesco a passare con disinvoltura da opere come Preciuos a filmetti come Megamind senza battere ciglio. L’unica cosa che veramente mi interessa è vedere un film che mi emozioni, di qualsiasi genere esso sia. Comunque Precious merita un bel 8 ½.
Per la vostra gioia ho visto anche Cyrus... insomma, ne carne ne pesce. Voto 6 ½.